Si chiamava Giulia Maccaroni, e aveva 29 anni, la giovane di San Vito Romano, in provincia di Roma, morta questa notte nell’incendio divampato su una barca a vela a Castellamare di Stabia, il porto turistico in provincia di Napoli. Era parte dell’equipaggio e dormiva al momento della tragedia. Il fuoco l’avrebbe sorpresa facendola morire asfissiata.
Probabilmente non si è accorta di nulla, sul suo corpo non sono state trovate ferite né ustioni. Quando i Vigili del Fuoco hanno recuperato il corpo era già troppo tardi. Dal profilo Facebook di Giulia traspare tutta la sua passione per la natura, e in particolare l’amore per il mare. Uno degli ultimi post, pubblicato il 12 agosto, è una foto completamente azzurra: è l’acqua di Lipari. “Fai in modo che non passino più di 24 ore dall’ultima cosa soddisfacente che hai fatto”, aveva scritto a fine luglio, a corredo di una foto che, ancora una volta, la vedeva in barca.
Sull’accaduto la Procura di Torre Annunziata ha aperto una inchiesta, la pm Giuliana Moccia ha disposto il sequestro della salma. Pare che l’esplosione sia stata causata dal malfunzionamento di una bombola di gas, ma la ricostruzione della dinamica è ancora in corso. Le indagini sono affidate alla Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia.
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