Superlega, Nino D’Angelo su tutte le furie: “Si facessero il loro campionato per ricchi. Il calcio è amore”

Nino D’Angelo si schiera apertamente contro la Superlega, il cantante napoletano in un’intervista all’Adnkronos ha criticato la nascita di questa nuova competizione calcistica a cui parteciperanno, allo stato attuale, i tre club italiani Inter, Milan e Juventus.

Le parole di Nino D’Angelo sulla Superlega

“A me interessa che non ci sia il Napoli, in quella superlega: si facessero il loro campionato per ricchi, tanto ce li hanno i soldi. Noi dobbiamo stabilire se il calcio è ancora passione o è diventato solo business. Perché se è solo business, a un tifoso vero non interessa. Per un tifoso non è bello sentire queste notizie. Le differenze nel calcio non dovrebbero esistere. Il calcio è una passione bellissima, lo vogliono rovinare a tutti i costi e secondo me, sono proprio i tifosi di quelle squadre, Inter, Milan e Juve, che dovrebbero ribellarsi”.

D’Angelo poi ha spiegato di aver paura di chi ha troppi soldi: “Coi soldi si fa tutto ma io ho paura dei potenti, di quelli che hanno troppi soldi -spiega D’Angelo- Per me il calcio è sentimento, io sono un passionale, io ho pianto per Maradona ma ora è davvero cambiato il mondo. I soldi con la passione non ci azzeccano nulla”. L’artista napoletano aggiunge poi una considerazione: “Io sono tifoso del Napoli perché sono tifoso della mia città, il calcio è amore. E dovrebbero stare attenti perché il calcio ha bisogno del tifoso, è come quando uno ama e l’altro non ama: tra il pubblico e la squadra è una storia d’amore. Il calcio ha bisogno del pubblico, per amore ma anche per i soldi. Se il pubblico si disaffeziona, poi chi paga più il biglietto per andare allo stadio?”.

Infine D’Angelo ha concluso con la speranza che i grandi club si rifiutino: “sono sicuramente belli a vedersi, ma così facendo si fanno un campionato loro. Se ce la fanno, è finito il calcio. Allora la Coppa dei Campioni, la Coppa Uefa cosa ci stanno a fare? Bisogna vedere e sperare che gli altri grandi club si rifiutino, così restano fuori dal sistema. Alla fine, bisogna vedere se il sistema calcio vince sulla passione vera”.

redazione

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