Mentre Piera Maggio con il suo legale è in attesa di conoscere il gruppo sanguigno di Olesya Rostova, per capire se coincida con quello di Denise Pipitone e dunque, proseguire con l’esame del Dna, dalla Russia arrivano novità sul caso. Dopo l’appello della vent’enne, un’altra donna di origini russe si era fatta avanti per reclamare la maternità.
Si tratta di Valentina Kharyova e aveva dichiarato che Olesya potesse essere sua figlia, sottrattale nel 2015. Ma dalla Russia arriva il primo esito dell’esame del Dna, fatto per mettere a confronto il campione della donna russa e quello di Olesya e l’esito è negativo. Per cui è scartata la prima ipotesi, che darebbe ulteriori speranze a Piera Maggio.
La madre di Denise Pipitone ha più volte ripetuto, dall’inizio di questa vicenda, di voler restare con i piedi per terra e di non lasciarsi trasportare troppo dalla speranza. Ora attendono con ansia un messaggio su Whatsapp che comunichi quale sia il gruppo sanguigno di Olesya. Il legale di Piera Maggio ha detto che se dovessero esserci ulteriori ritardi, è pronto a contattare l’Ambasciata italiana a Mosca.
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