Spuntano nuovi audio sul trattamento che avrebbe ricevuto Diego Armando Maradona prima di morire. A finire nella bufera, secondo quanto riportato dal sito argentino Eltrece, è Maximiliano Pomargo, cognato di Matias Morla, avvocato del Diez. Era lui che aveva il compito di controllare chi poteva stare vicino all’ex calciatore.
Nelle indagini sulle cause della morte di Maradona e su come furono i suoi ultimi giorni sono spuntati una serie di audio di Pomargo in cui parla con il medico del Diez, Luqué. Tra i due ci sarebbe stata una discussione riguardo alla possibilità che Gianinna volesse portare il padre a casa sua per la convalescenza. Il cognato di Morla gli avrebbe detto: “Per favore intervieni affinché non se lo portino a casa loro, è fondamentale (…). Come minimo che accada mercoledì o venerdì così che riesca a conseguire la casa. Vedi che Gianinna non se lo porti, te ne devi occupare. Se va da Gianinna lo perdiamo“.
I messaggi tra i due, però, non terminerebbero qui. In un altro momento Pomargo avrebbe aggiunto: “Perché da questo dipende il lavoro di tutti. Da me dipende il lavoro di molte persone. Tranquillo che se riesco a superare questo intoppo ci sono soldi per tutti“. Parole che, proprio per la loro entità, sono finite al centro di un’ennesima polemica sui media argentini riguardo al modo in cui lo staff di Maradona si sarebbe occupato di lui durante la convalescenza.
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