“Caro Paolo, da oggi tu sarai nella Coverciano del cielo per allenarti e giocare con la Nazionale di lassù”. Così don Pierangelo Ruaro, delegato dal vescovo di Vicenza Baniamino Pezziol ha concluso la sua omelia nel corso del funerale dell’ex calciatore deceduto all’età di 64 anni a causa di un tumore.
“Paolo ci ha lasciato a sorpresa come quelle che faceva ai suoi avversari in campo -ha sottolineato don Pierangelo- sorpresa per noi cittadini ma anche per i suoi amici ed ex compagni di squadra del Lanerossi Vicenza e della Nazionale dei Mondiali dell’82 che non immaginavano la gravità del suo male: perché Paolo, come ha fatto per tutta la sua vita, ha vissuto la malattia con la stessa discrezione, lo stesso garbo di sempre”.
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E mentre monsignor Pierangelo faceva la sua omelia la moglie Federica, e le figlie Sofia Elena e Maria Vittoria si sono inginocchiate mettendo le loro mani sul feretro quasi per dare l’ultima carezza al loro caro. Un momento molto commovente. Al termine della cerimonia il feretro è uscito dalla chiesa ed è stato salutato con gli applausi dei tanti presenti.
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