Ciro Migliore nella giornata di giovedì è stato ascoltato dalla Procura di Nola come persona informata sui fatti, testimone di quanto accaduto la sera dell’incidente in cui Maria Paola Gaglione, sua fidanzata, è morta.
Durante l’interrogatorio il giovane avrebbe ribadito quanto già detto il giorno dopo l’incidente, lui e Maria Paola erano a bordo del suo motorino quando sarebbero stati inseguiti dal fratello di lei, Michele, che avrebbe speronato loro provocando la caduta del mezzo. Ciro, inoltre, avrebbe raccontato che lui e la madre, Rosa Belladonna, anche prima dell’incidente avrebbero ricevuto minacce dalla famiglia Gaglione.
La stessa Maria Paola, avrebbe raccontato Ciro, avrebbe ricevuto violenze e minacce dalla sua famiglia. Nega tutto Michele Gaglione, che sostiene di non aver speronato il motorino, tesi che però troverebbe conferma dalle tracce della suola della sua scarpa ritrovate sul motorino di Ciro. Il fratello di Maria Paola, invece, sostiene che l’incidente sarebbe avvenuto per l’eccessiva velocità del mezzo.
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