Mentre gli inquirenti continuano le indagini per ricostruire il delitto di Luana Rainone, il cui cadavere è stato recuperato in un pozzo dopo la confessione del suo amante Nicola Del Sorbo, l’avvocato di lui descrive una persona con un passato da tossicodipendente che avrebbe agito perché messo sotto pressione.
Del Sorbo ha confessato l’omicidio ai carabinieri durante un interrogatorio in cui non è riuscito più a mentire. Aveva nascosto il cadavere della sua compagna in un pozzo a pochi metri da casa sua. Secondo il suo legale: “Pare che abbia perso il controllo perché pressato in maniera abbastanza forte affinché lasciasse l’attuale compagna ed i figli“.
Sarebbe questo il movente che ha spinto Del Sorbo durante una lite a uccidere Luana Raione con una coltellata alla gola. Intanto la comunità di San Valentino Torio, comune in provincia di Salerno, paese d’origine della vittima, farà una fiaccolata in ricordo della trentunenne che lascia un figlio di otto anni.
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