Nissrin, la sorella delle due bambine torinesi di origini marocchine uccise da un albero crollato sulla loro tenda, era anche lei lì nel camping di Marina di Massa. Quella maledetta sera in cui l’arbusto ha colpito le sue sorelline, ha avvertito il crollo.
In un’intervista a La Stampa ha raccontato che l’albero le ha sfiorato la tempia: “L’albero crollato mi ha sfiorato la tempia e mi sono svegliata con le vertigini”.
Poi ha descritto i terribili attimi vissuti quando ha compreso che le sue sorelle Jannat e Malak, rispettivamente 3 e 14 anni, stessero molto peggio di lei: “La testa mi girava così tanto che non capivo bene cosa fosse successo, ma mi era chiaro che le mie due sorelle stessero molto peggio di me”.
Anche lei, come il padre, è riuscita a parlare con Malak prima che perdesse i sensi, le ha chiesto di restare sveglia, di resistere, ma purtroppo è svenuta e non si è più risvegliata.
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