Non riesce a darsi pace e chiede che sia fatta giustizia Hicham Lassiri, il padre quarantatreenne delle due sorelline – 14 e 3 anni – morte nel camping di Marina di Massa mentre dormivano in una tenda. Il genitore in un’intervista a La Stampa ha lanciato un appello affinché sia fatta giustizia e si accerti cosa abbia causato la morte delle figlie.
La tenda in cui dormivano le due sorelline è stata colpita da un albero, ora un tecnico dovrà accertare se la caduta sia stata causata dal maltempo o se la ragione sia un’altra. “Ci ha svegliato il rumore del vento. Un boato, dopo pochi secondi è caduto l’albero. Jannat, la piccolina, non la vedevo”
Poi il ricordo delle ultime parole che le ha detto la figlia quattordicenne Malak: “Mi sono avvicinato a Malak che aveva un taglio sulla fronte e mi diceva: ‘Papà non riesco a respirare, non ce la faccio’. Io le ho risposto: ‘Non mi lasciare, ti prego, non mi lasciare’. Lei mi ha guardato e ha risposto: ‘Non posso. Vi voglio bene’. Queste sono state le sue ultime parole. Poi è svenuta e non si è più svegliata”.
Il padre non si darà pace finché non saprà perché le sue figlie sono morte: “Spero che qui sulla terra sia fatta giustizia, perché quell’albero non doveva cadere addosso a loro. Era tutto marcio e doveva essere tagliato prima. Io non voglio accusare nessuno, ci sono le indagini per questo. Chiedo solo giustizia e verità”.
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