L’Italia si avvicina a entrare nella fase 2, un primo allentamento della chiusura totale, si parte con il ritorno a lavoro di 2,7 milioni di lavoratori e alle prime riaperture. Ma Conte ha avvertito che non sarà un “liberi tutti”, si procederà con massima cautela, per evitare di alimentare una nuova diffusione dei contagi.
Già a partire dal 27 aprile sarà permesso ai singoli settori produttivi di ripartire, per le altre attività bisognerà attendere ancora un po. I negozio potrebbero riaprire l’11, mentre bar e ristoranti il 18. Ovviamente in questa fase sarà monitorato costantemente l’Ro, l’indice di diffusione del contagio, che sarà esaminato regione per regione e in base ai dati, se dovesse aumentare si dovrebbe procedere a nuove chiusure nelle regioni.
Come cambierà la situazione nella fase 2, le ipotesi al vaglio del Governo e della task force guidata da Colao
AUTOCERTIFICAZIONE – Questo documento non sarà più necessario se non in alcune circostanze, potrebbero servire per lo spostamento interegionale o regionale, laddove consentito.
LA MASCHERINA – La linea che il Governo vuole dare è che le mascherine siano utilizzate ogni qual volta si esce di casa, per strada, sui mezzi pubblici, nei luoghi chiusi, come ad esempio negozio e posti di lavoro.
GLI ANZIANI – Inizialmente si pensava di vietare ancora l’uscita delle persone anziane, linea che il Governo potrebbe abbandonare. Si cercherà la via delle raccomandazioni, invitando gli over 65 a ridurre frequentazioni di luoghi pubblici e magari ragionare sulle fasce orarie. Imporre alle persone di una certa età la reclusione in casa, potrebbe comportare danni fisici e psicologici gravi, per questo si starebbe optando per un allentamento.
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I BAMBINI – Non riapriranno le scuole ma sarà consentito ai più piccoli di uscire, dovrebbero riaprire parchi e giardini pubblici dove i bambini potranno giocare, chiaramente nel rispetto del distanziamento sociale.
BUS E METRO – Ogni passeggero dovrà mantenere un metro di distanza dall’altro, indossare la mascherina e avere un posto a sedere. La capienza sarà dimezzata e si dovrà provvedere alla sanificazione continua.
RISTORANTI E BAR – Dovrebbero aprire intorno al 18 maggio, dovranno essere garantite le separazioni dei tavolini a una distanza di almeno due metri, ci dovrà essere un termoscanner all’entrata per rilevare la temperatura e il cameriere lascerà la pietanza su un altro tavolo.
AEREI – Anche qui sarà necessario rispettare il metro di distanza, l’idea è lasciare un sedile tra un passeggero e un altro vuoto, i passeggeri dovranno utilizzare la mascherina e le file per la consegna dei bagagli e dei check in andranno fatte con distanziamento..
SHOPPING – I negozi dovrebbero riaprire per l’11 maggio, all’interno potranno entrare pochi clienti alla volta sempre con mascherina e nel rispetto delle distanze di sicurezza, all’interno dovrà esserci il dispenser con il liquido disinfettante, i climatizzatori dovranno essere sanificati con frequenza, i camerini puliti e i capi indossati dai clienti per prova dovranno essere sanificati.
GITE FUORI CITTA’ – Non saranno consentiti gli spostamenti da una regione all’altra, ma nella stessa sì, un modo per garantire una maggiore libertà agli italiani.
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