Il racconto di Ivana, infermiera del Cotugno: “E’ dura, è stato difficile dire a una paziente che il marito non c’era più”

Ci sono i numeri, quelli che ascoltiamo ogni giorno nel bollettino della Protezione civile delle 18 e quelli delle Unità di Crisi territoriali e poi ci sono i pazienti, persone che hanno contratto il Coronavirus e da un giorno all’altro si sono ritrovate ricoverate in ospedale, senza poter vedere più i propri familiari e nel peggiore dei casi, morendo sole.

Al fianco di questi pazienti ci sono i medici e gli infermieri, chi di quest’emergenza tocca anche il lato umano, chi è in prima linea nella battaglia contro il nemico invisibile e lavora ogni giorno per curare queste persone, ma anche per supportarle nel momento più buio. Ivana Modica è un’infermiera della III divisione dell’ospedale Cotugno di Napoli, non lavora con i pazienti in terapia intensiva, ma con i contagiati con sintomi più lievi.

A Vocedinapoli.it ha raccontato come uno degli aspetti più importanti del lavoro di un infermiere sia quello di trascorrere del tempo con i pazienti “in quest’emergenza abbiamo dovuto dosare questo tempo” dice. Ma con i colleghi fanno il possibile per strappare un sorriso alle persone che sono sole nei loro letti, così anche se non possono vedere i propri cari, riescono a ricevere quel calore umano, che quando si è ricoverati combattendo contro un virus che toglie il respiro, è fondamentale per resistere e riuscire a guarire.

E Ivana, con gli altri infermieri dell’ospedale Cotugno, si dedica ai pazienti ogni giorno, nel pieno di quest’emergenza racconta che ognuno di loro ha dovuto fare delle rinunce. Ogni giorno dopo i turni tornano a casa dalla loro famiglia adottando tutte le precauzioni necessarie per non mettere a rischio la salute dei propri cari: “Evitiamo di incontrare i nonni, a mia figlia ho spiegato che questo non è il momento per abbracciarci, torneremo a farlo”.

Sono state giornate dure e continuano a esserlo. Ivana alla domanda su quale sia l’episodio che più l’ha colpita in quest’emergenza, ha raccontato la storia di una signora ricoverata al Cotugno per Coronavirus che ha perso il marito, anche lui nello stesso ospedale ma in condizioni più gravi. Tra le lacrime ha detto: “La signora aveva paura di non farcela e poi ha detto, non ho potuto nemmeno stringergli la mano”.

Il video dell’intervista a Ivana Modica

redazione

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