Scampia

Distruggono tutto con le spranghe e salgono sul tetto, rivolta in carcere a Salerno

I detenuti rivoltosi, circa duecento, secondo quanto si apprende dall’Uspp, sono saliti sul tetto del carcere di Salerno, presidiato, all’esterno dalle altre forze dell’ordine e sorvegliato dall’alto da un elicottero. Secondo quanto si appreso da fonti sindacali, i detenuti si sono armati spranghe di ferro ricavate dalle brande con le quali hanno distrutto tutto quello che c’era da distruggere.

Dopo avere divelto le inferriate dei finestroni sono riusciti a salire sui tetti. Sono intervenuti anche rinforzi della Polizia penitenziaria dalla regione. Il direttore del carcere e il comandante degli agenti della Penitenziaria in servizio nell’istituto stanno lavorando per riportare la situazione alla calma.

Sul posto sono presenti il provveditore degli istituti di pena della Campania ed altre autorità preposte all’ordine pubblico.

NEGLI ALTRI PENITENZIARI –

Proteste, per fortuna subito rientrate, come quelle in atto nel carcere di Salerno, si sono registrate oggi anche nell’istituto penitenziario di Carinola e nel carcere napoletano di Poggioreale“. Lo rendono noto, in un comunicato, il segretario regionale e il presidente dell’Uspp Ciro Auricchio e Giuseppe Moretti.

La rivolta nel carcere di Salerno e’ in atto da circa tre ore a causa delle restrizioni ai colloqui imposte con decreto odierno dal Governo per far fronte all’imminente rischio di diffusione del nuovo coronavirus nelle carceri“, aggiungono Auricchio e Moretti. “Pur comprendendo la reazione di malcontento e il disagio della popolazione detenuta, – spiegano i due sindacalisti – nella maggior parte delle carceri la popolazione detenuta ha compreso il senso di tali restrizioni data la contingente emergenza“.

Questo ennesimo e grave evento critico – sottolineano Auricchio e Moretticonnota la precaria realta’ del carcere salernitano. In piu’ occasioni abbiamo denunciato la grave criticita’ che affligge il carcere di Salerno sia a causa della carenza di personale sia a causa delle carenze strutturali e di strumenti tecnologici di difesa passiva“.

Appena l’emergenza sara’ rientrata – concludono – chiediamo di intervenire immediatamente per un un’incremento della dotazione organica del carcere salernitano ed un potenziamento delle risorse stanziate per un efficientamento degli impianti e degli strumenti di difesa passiva“.

redazione

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