foto da Il Corriere del Mezzogiorno
Piange ancora l’Irpinia, grida ancora di dolore il quartiere Ferrovia di Avellino. Un nome un perché, visto che negli anni ’80 venivano coibentate le carrozze dei treni. Questo procedimento produttivo era realizzato con l’amianto.
E la lunga esposizione al materiale ha causato ancora una morte. Quella di Angelo D. la cui vita è stata spezzata dalla malattia. Una battaglia combattuta fino alla fine come la sfida che stava portando avanti in Tribunale.
Come riportato da Il Mattino, infatti, vi è un processo in corso contro l’Isolchimica, la fabbrica associata a questa tragica storia. Anche il cognato della vittima è deceduto due anni fa.
Il mondo dello spettacolo torna a infiammarsi tra clamorosi retroscena sentimentali e confessioni private. Al…
La Giunta regionale ha ufficializzato le date per il prossimo anno scolastico 2026-2027. Per migliaia…
Una poderosa espansione dell’anticiclone subtropicale sta per trasformare il clima di gran parte dell’Europa centro-occidentale in…
Un dolore profondo ha colpito Pupo, che nelle scorse ore ha annunciato la morte della madre…
Si è aperto tra momenti di forte tensione il processo per il femminicidio di Martina Carbonaro,…
Proseguono senza sosta le indagini sulla diffusione illegale dei video privati che coinvolgono il conduttore televisivo Stefano De…