Parole dure quelle pronunciate da Alessandra Mussolini in una intervista radiofonica del 23 gennaio scorso a Morning Show, della radio padovana Radio Cafè. Il bersaglio dell’ex eurodeputata è stata la Senatrice a vita Liliana Segre.
“Non ho capito che c’entra la Segre. Non è quella della Commissione contro il pregiudizio? Quella che dovrebbe tutelare ed avere un po’ di rispetto? Perchè non vorrei che la ‘nonnina’ poi si trasformasse nella strega di Biancaneve. La Segre pensi a pacificare e non a fomentare”.
“Liliana Segre – aveva detto la Mussolini – è una figura che dovrebbe essere bonaria, è una nonnina, va nelle scuole, dovrebbe parlare contro il pregiudizio, contro la violenza, ha avuto un dramma umano e quindi dovrebbe rigettare il pregiudizio. Fa bene il sindaco di Verona Federico Sboarina. c’è chi vuole il pensiero unico. Così ti trasformi da nonnina a strega di Biancaneve“.
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