Vocedinapoli.it ha intervistato la signora Maria Esposito, la madre di Vincenzo Ruggiero, giovane di 25 anni ucciso brutalmente il 7 luglio del 2017. L’8 gennaio ci sarà il processo in appello nei confronti di Ciro Guarente, ex militare, già condannato all’ergastolo in primo grado per l’omicidio del ragazzo.
Stessa condanna anche per Giovanni De Turris, ritenuto complice di Guarente, fu lui a dargli l’arma con cui sparò Vincenzo. Si tratta di un caso di cronaca che per la sua efferatezza ha sconvolto l’intero Paese. L’ex militare dopo aver ammazzato il giovane venticinquenne, lo fece a pezzi e lo murò all’interno di un garage a Ponticelli. La testa e un arto superiore non sono mai stati ritrovati.
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La signora Esposito si aspetta che il processo in appello confermi la sentenza di I grado, vuole giustizia per suo figlio Vincenzo e continua a domandarsi perché Ciro Guarente abbia fatto una cosa del genere a un ragazzo: “Buono, che era libero e – racconta Maria Esposito – non avrebbe mai fatto del male a nessuno“. Vocedinapoli.it, che ha seguito l’intera vicenda dall’inizio, ha voluto ascoltare la madre di Vincenzo, che avrebbe voluto una maggiore attenzione mediatica sull’omicidio di suo figlio, trattato, per usare le sue parole: “Come un omicidio di serie b“.
L’intervista a Maria Esposito
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