Il Comune di Napoli aveva disposto per questo venerdì la chiusura delle scuole e dei parchi cittadini in seguito all’emanazione da parte della Protezione civile di un’allerta meteo di colore giallo. Previsti per la giornata di oggi forti venti e abbondanti piogge, motivo per cui il primo cittadino ha preferito attuare la procedura, ormai consuetudinaria, della chiusura di tutti gli istituti scolastici, oltre che dei parchi, per motivi di sicurezza.
Ed effettivamente oggi, a differenza di altre volte in cui le previsioni meteo non si sono avverate, sulla città si sono abbattuti forti venti e temporali. Stupisce che, nonostante l’ordinanza emessa dal sindaco includa anche i parchi cittadini, la Villa Comunale questa mattina fosse aperta (foto). Si legge dal sito del Comune di Napoli: “(…) A seguito dell’emanazione dell’allerta il Comitato operativo strategico si è riunito a Palazzo San Giacomo per l’esame della situazione decidendo la chiusura dei parchi e delle scuole per la giornata di domani venerdì 13 dicembre con un’ordinanza a firma del Sindaco de Magistris (…)”, parole da cui è facile comprendere che anche il parco della Riviera di Chiaia sarebbe dovuto essere chiuso.
Invece i cancelli dal lato della Riviera di Chiaia questa mattina erano tutti aperti, consentendo di fatto il libero accesso ai cittadini. Un accesso che metterebbe a rischio la loro sicurezza a causa dei forti venti e delle condizioni in cui si trova il verde cittadino. Le stesse condizioni che spingono ogni qual volta ci sia un’allerta meteo, alla chiusura di parchi e scuole. Dimenticanza del Comune e degli addetti ai lavori? Probabile. Una negligenza, questa, che invita a riflettere.
Emerge sicuramente l’evidente disattenzione con cui, troppo spesso, è esercitata la gestione ordinaria e straordinaria della città. Se si emana un’ordinanza per la sicurezza di cittadini e bambini, significa che dovrebbe esserci un reale pericolo per la loro incolumità. Pericolo che dovrebbe spingere il Comune a porre in essere tutte le misure necessarie per evitare che accadano incidenti. E l’ordinanza di chiusura di scuole e parchi cittadini rientra proprio tra queste misure. Il problema è che oltre ad emettere l’ordinanza, andrebbe verificato che tutte le disposizioni in essa contenute siano rispettate.
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