Confermati i risultati delle analisi del Ris sui resti umani ritrovati lo scorso 5 febbraio a Castel San Giorgio, in provincia di Salerno. Appartengono a Caterina Perozziello, anziana di 74 anni, che era scomparsa nel settembre del 2016, uscì di casa e non tornò mai più.
All’epoca fu il nipote a denunciare la sua scomparsa, descrisse cosa indossava e i suoi ultimi spostamenti. La donna soffriva di amnesia, era uscita in un primo momento a comprare il pane, poi era rientrata per riuscire una seconda volta. E da quel momento non si è saputo più nulla di lei. A vederla l’ultima volta era stata un’amica.
Prima delle ossa, erano stati ritrovati alcuni indumenti in un canale di scolo, a Fimiani. Erano stralci di un vestito che corrispondeva a quello che indossava Caterina l’ultimo giorno che fu vista viva. In quell’occasione furono rinvenuti anche alcuni resti umani, come una dentiera, una cassa toracica e residui di arti inferiori e superiori. Le ossa sono state analizzate e risultano essere della settantaquattrenne. Grazie al lavoro dei militari del reparto investigazioni scientifiche è stato possibile chiudere un caso di scomparsa che era aperto da anni, dando così una risposta alla famiglia.
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