“Voglio solo una cosa, essere sepolto vicino al Papa in Vaticano“. Parole che non vengono da un uomo adulto o da uno di Chiesa, ma di un bambino di 11 anni, malato terminale. Il piccolo Tomasito conosceva personalmente Bergoglio. Quando era arcivescovo di Buenos Aires lo aveva incontrato.
E il Cardinale Bergoglio, divenuto Papa, a due anni dalla morte del piccolo fece arrivare la piccola urna con le ceneri del ragazzino per essere sepolte, come spiega Avvenire, nel Cimitero Teutonico.
“È una testimonianza bellissima – ha spiegato Papa Francesco, confermando la sepoltura – la vita di Tomasito è stata fonte di amore e calore e ricorda come un undicenne ricco di vita, di impegni, con un cuore buono e generoso nel quale cresce l’amore per Gesù. Lui è una piccola pianta annaffiata dalla fede, le sue foglie accarezzano la vita dei genitori che sono lontani da Dio ma che proprio grazie a lui si uniscono in matrimonio, sposandosi in chiesa. Con “il suo atteggiamento di pietà ha convertito i genitori”.
Il piccolo Tomasito, ha spiegato Papa Francesco “si è preparato a morire“. “Che cosa ti farebbe ancora piacere fare o avere?” chiesero i genitori. “Voglio soltanto una cosa: essere sepolto vicino al Papa in Vaticano” fu la risposta del piccolo. Un desiderio oggi esaudito.
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