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Universiadi, navi da crociera come alberghi per gli atleti: scatta l’allarme inquinamento

L’attesa per le Universiadi, la grande kermesse sportiva prevista dal 3 al 14 luglio a Napoli ha portato grandissime innovazioni e un vento di rinnovo per moltissime strutture tra Napoli e provincia. Sicuramente questi impianti “regalati” alla regione Campania saranno un segno importante, ma c’è anche altro che le Universiadi lasceranno alla città di Napoli: l’inquinamento dei mari.

Per far fronte al numero esorbitante di atleti, squadre e personale vario previsti per l’evento sportivo, il comune e la regione hanno dovuto trovare una soluzione per sistemare tutti gli ospiti in spazi adeguati e quanto più vicini possibili alle venue sportive dove si terranno le competizioni. La decisione presa non è delle migliori, anzi forse è la peggiore che si potesse trovare. Infatti, saranno due navi da crociera, la MscLirica” e la Costa CrociereVictoria“, ad ospidare i più di 4000 atleti attesi per l’evento, in aggiunta ai poli alberghieri tra Caserta e Salerno e il campus di Fisciano. Fin qui nessun problema, ma queste navi da crociera dovranno rimanere a motore acceso per tutto il tempo della kermesse, sostando in modo permanente nel porto di Napoli, 24h24. I motori dovranno rimanere accesi a causa del fatto che le banchine dove sosteranno le navi non sono ancora provviste di elettricità, quindi senza motori, le navi non potrebbero fornire l’energia elettrica a bordo.

Le navi da crociera, si sa, sono tra i mezzi turistici più inquinanti al mondo: si stima che una nave, come quelle che saranno presenti a Napoli a breve, possa inquinare nel mare e nell’aria tanto smog quanto l’ammontare dei gas di scarico di tutte le auto presenti nella città in una sola giornata. E chi si è fatto un giro a Napoli saprà sicuramente che è una delle città più trafficate e con il maggior numero di auto d’Italia. Queste le schoccanti rivelazioni, senza possibilità di rettifica, da parte degli enti preposti allo stanziamento dei fondi pubblici. Fondi che sono stati concessi senza il minimo rispetto per la salvaguardia dell’ambiente marittimo e cittadino. C’è infatti anche da considerare che le Grandi Navi sosteranno nei pressi di una delle zone più densamente abitate della città, nel cuore del centro storico e del lungomare turistico; in quella direzione, proprio di fronte, sorgono due delle univeristà napoletane, la Federico II e l’Orientale, dove ogni giorno si recano centinaia di studenti.

C’è quindi da chiedersi se il Comune di Napoli e la Regione Campania abbiano riflettuto bene sulla questione degli alloggi o se abbiano di fatto evitato di affrontare il problema. A poco servono quindi i dati dell’inquinamento nel mare provocato dalle navi da crociera, presentati al Commissario delle Universiadi Basile. Se è vero che le Universiadi hanno portato un forte vento di progresso nella città, è anche vero che questo vento è colmo di aria inquinata.

Claudia Coppola

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