Area Nord

Dire “i napoletani sono tutti ladri” non è reato per la procura di Aosta

Risale al 26 gennaio scorso la vicenda che aveva visto un impiegato del bar “Caffè delle Guide“, nella località turistica di Courmayeur (Valle D’Aosta), rifiutare di trasmettere la partita di calcio Milan-Napoli, sostenendo davanti ad un cliente che gliel’aveva chiesto che “i napoletani non ci piacciono perché sono tutti ladri e le partite del Napoli non le facciamo vedere“. Il cliente del bar, originario di Caserta ma residente da anni a Milano, si trovava lì con i suoi due figli di 8 e 11 anni, in quella località che la sua famiglia frequentava da almeno 10 anni. Dopo aver portato fuori i due bambini, il cliente era tornato nel locale per avere spiegazioni, ma era stato nuovamente respinto sempre per lo stesso motivo, accompagnato da alcune risate di persone nella sala.“Stiamo parlando di un episodio di inaccettabile discriminazione avvenuto in pieno centro di una delle località turistiche più rinomate d’Italia e d’Europa” aveva dichiarato l’uomo. “Mai mi sarei aspettato che sarebbe potuto accadere quanto è purtroppo successo”

Il cliente aveva subito denunciato ai Carabinieri del posto l’accaduto, i quali avevano archiviato la questione sostenendo che il gestore del locale, Nicholas Borghi, (anche se assente in quel momento) avesse tutto il diritto di negare la visione del match nel suo locale. Successivamente quindi, il cliente ha aperto una querela per diffamazione e ingiuria contro il proprietario, che gestisce appunto un luogo che già dal nome preannuncia “un locale dal passato glorioso, il cui nome da solo evoca una categoria, le Guide Alpine, che da sempre si sono distinte per la loro passione nell’aiutare chiunque fosse in difficoltà”. Il gestore del locale, venuto a conoscenza del battibecco, ha subito mandato un biglietto di scuse al turista campano, ma ha anche affermato che “le versioni non sono coincidenti, e se devo dirla tutta la persona che avrebbe avuto il battibecco con il turista è un argentino sposato con una pugliese” .

LA BEFFA – Nei giorni scorsi, il vice procuratore onorario di Aosta, Sara Pezzetto, ha chiesto al giudice di pace di archiviare l’indagine per diffamazione perché il fatto non sussiste: secondo la procura, infatti, il comportamento del gestore non rispecchia le caratteristiche del reato di diffamazione, in quanto l’offeso era presente, né rappresenta reato di ingiuria (reato depenalizzato). Inoltre, non si può neppure parlare di reato di “odio razziale” dato che in quel momento nel locale erano presenti molti turisti stranieri che stavano guardando il Tornei Sei Nazioni di rugby, quindi, sulla base di una sentenza della Cassazione, mancherebbe proprio un “sentimento idoneo a determinare il concreto pericolo di comportamenti discriminatori“. Al quarantottenne di origini campane resta solo la strada del giudizio civile per poter proseguire con l’accusa.

 

 

 

Claudia Coppola

Articoli recenti

Stefano De Martino, scandalo video privati: spunta un secondo indagato nell’inchiesta sul revenge porn

Proseguono senza sosta le indagini sulla diffusione illegale dei video privati che coinvolgono il conduttore televisivo Stefano De…

4 ore fa

Paura a Scampia: crolla la Vela Rossa, boato nella notte e residenti in strada

Attimi di terrore nella notte a Scampia, dove un fortissimo boato ha svegliato centinaia di residenti…

6 ore fa

Maradona Jr. racconta il dolore della separazione: “La relazione mentre stavamo ancora insieme”

Ospite nel salotto televisivo di Verissimo, Diego Armando Maradona Jr. ha parlato apertamente della fine del…

18 ore fa

Nancy Coppola presto mamma per la terza volta: l’annuncio emoziona i fan

Nancy Coppola ha annunciato di essere in dolce attesa del suo terzo figlio, condividendo sui social…

23 ore fa

Elodie e Franceska, il bacio che conquista Tokyo: l’amore esplode sui social e fa impazzire i fan

Dopo mesi di indiscrezioni e immagini complici sui social, Elodie ha condiviso la foto che tutti aspettavano:…

23 ore fa

Martina Carbonaro, dolore senza fine: minacce in aula e lacrime al processo per il femminicidio di Afragola

Si è aperto oggi, 19 maggio, davanti alla seconda sezione della Corte d’Assise di Napoli,…

23 ore fa
Sponsorizzato