Un business molto florido che consente alla criminalità organizzata di raggiungere due obiettivi: quello di marcare il territorio e quello di riciclare grosse quantità di denaro sporco. Si tratta del mercato delle pompe funebri.
Un’indagine condotta dalla Direzione distrettuale antimafia (DDA) ha permesso di aprire un vaso di pandora che ha colpito molte agenzie funebri site nell’area Nord in provincia di Napoli, nello specifico nella zona di Marano. Altre sono nell’area Flegrea, ad esempio a Quarto.
Come riportato da Il Mattino, i carabinieri della compagnia locale hanno posto i sigilli a sette società operanti nel settore. L’indagine conta 22 indagati. Le accuse dei magistrati Ardituro e Di Mauro sono di trasferimento fraudolento di valori e illecita concorrenza con minaccia aggravata dal metodo mafioso.
L’indagine è scattata a partire da alcune denunce. L’operazione dell’autorità giudiziaria è andata a colpire le imprese dei Cesarano che secondo gli inquirenti avrebbero utilizzato tali ditte per aggirare le interdittive anti mafia disposte dalla Prefettura negli ultimi mesi.
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