Si è tenuta oggi la prima parte del processo per la morte di Alessandra Madonna, trascinata dall’auto del’ex fidanzato e per questo deceduta a causa delle gravi ferite riportate. Giuseppe Varriale, unico imputato del processo, ha scelto il rito abbreviato. La ballerina deceduta lo scorso 8 settembre a Mugnano non avrà ancora giustizia per il momento.
L’ex della vittima, accusato di omicidio volontario e guida in stato d’ebbrezza, fu arrestato dai carabinieri e posto agli arresti domiciliari. Al termine di una lite tra i due, avvnuta dopo una serata in un locale, Varriale avrebbe accelerato l’auto su cui viaggiava consapevole del fatto che Alessandra fosse aggrappata alla portiera dei veicolo, trascinandola per metri e provocandole dunque le ferite mortali.
IL RACCONTO DELL’EX SU QUELLA TRAGICA NOTTE
Il pubblico ministero ha chiesto 30 anni per l’ex fidanzato della ballerina con l’accusa di omicidio volontario. Il 27 novembre discuterà la difesa e ci sarà la sentenza.
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