Il giro d’affare del caso “concorsopoli” sarebbe stato davvero redditizio e gigantesco. Come riportato da Il Mattino, il presunto “Direttore” dei giochi, Stefano Cuomo, avrebbe avuto a disposizione diamanti, oggetti preziosi e oltre sessantamila euro in contanti.
Il famoso “sistema Stefano” ha avuto anche queste caratteristiche materiali. Le mazzette venivano distribuite con banconote da piccolo taglio e i preziosi utilizzati come “regali” affinché l’esito dei concorsi fosse postivo.
Gli elementi sono venuti fuori grazie all’indagine della Guardia di finanza, coordinata dal pubblico ministero Giancarlo Novelli. Ad autorizzare i provvedimenti cautelari il giudice per le indagini preliminari Lidia Comella.
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