L’integrazione razziale, le emozioni del calcio e il volto buono dell’impegno di Scampia. Ci sono numerosi spaccati di Napoli nei lavori degli studenti dell’Università Suor Orsola Benincasa per il Prix Italia, il Concorso internazionale Radio, Tv e Web promosso dalla RAI che in questi giorni (fino a sabato 29 Settembre) festeggia a Capri la sua settantesima edizione.
Cinque giorni di incontri, anteprime, musica ed interconnessioni artistiche e professionali tra i grandi broadcaster internazionali (dagli Stati Uniti al Giappone) ma anche un forte investimento sui giovani delle Università (quest’anno campane) con il progetto YLAB, una piattaforma digitale che mette in vetrina i lavori multimediali degli studenti promuovendo il confronto tra i giovani studiosi di comunicazione, cinema e televisione e gli esperti internazionali presenti al Festival.
“Racconti napoletani” è il tema del progetto YLAB del 2018. “Storie, musica, emozioni catturati in progetti multimediali per uno sguardo inedito sul territorio campano”. Al Teatro del Quisisana di Capri la presentazione dei lavori degli studenti delle Università prescelte quest’anno: la Federico II, il Suor Orsola Benincasa e l’Accademica di Belle Arti. Quanto mai nutrita la pattuglia di studenti autori, sceneggiatori, registi e videomaker dell’Università Suor Orsola Benincasa, sede del più importante Polo della Comunicazione del Mezzogiorno che ha schierato nel progetto YLAB il suo corso di laurea magistrale in Comunicazione pubblica e d’impresa e la Scuola di Cinema e Televisione diretta dal produttore de “La grande bellezza” Nicola Giuliano che proprio in questi giorni (fino al 15 Ottobre) tiene aperte le selezioni per la sua quarta edizione.
Trentuno gli studenti del Suor Orsola coinvolti nel progetto YLAB, coordinato dal sociologo Davide Borrelli, docente di Tecniche della comunicazione pubblicitaria, con otto lavori multimediali già presenti in anteprima sul Canale You Tube del Suor Orsola. Nel lavoro di Piero Oronzo “In the mood for Napoli” c’è Anna, una ragazza tedesca di trent’anni, che ha rinunciato ad un contratto di lavoro sicuro a Berlino per vivere a Napoli dove ora lavora con l’associazione Mammut di Scampia. “Le voci di dentro” di Noemi Frangione, Luca Marino, Bruno Russo e Angelo Sollo racconta i suoni e le lingue dell’integrazione razziale nei vicoli di Napoli: italiano, spagnolo, napoletano, portoghese e francese. Per un gruppo di studenti di comunicazione Federica Cirillo, Vincenzo Orefice, Taisia Raio, Roberto Rossi e Fabrizio Sorbara “Napoli è emozione” anche e soprattutto grazie al calcio che attraversa le diverse generazioni e le più disparate classi sociali della città ma unisce con i napoletani anche gli immigrati rapiti dalla fede azzurra.
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