Antonio Michele Elia, dopo dieci giorni di coma e ricovero in terapia intensiva presso l’ospedale Cto di Napoli, si è risvegliato e sarebbe anche cosciente. Il 20enne detenuto presso il carcere di Poggioreale era stato portato al nosocomio dopo aver perso conoscenza mentre era in cella.
Elia è il figlio di Renato, boss dell’omonimo clan ramificato nel dedalo di quei vicoli che compongono il Pallonetto di Santa Lucia. Il giovane da tempo accusava dei dolori alla testa fino al drammatico epilogo che ne ha causato il ricovero in codice rosso.
Immediata la denuncia dei familiari che hanno parlato di malasanità in carcere, in quanto il 20enne sarebbe stato curato soltanto con l’ausilio di anti infiammatori. Una volta giunto in ospedale i medici avrebbero trovato all’interno della calotta cranica, delle orecchie e delle feci diversi strati di pus.
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