Nono solo gli oltre 60 arresti, tra cui quello di un carabiniere, nell’operazione che ha assestato un duro colpo all’organizzazione di narcos che dalla Colombia trafficavano cocaina fino a Napoli, passando per l’Olanda. Le indagini condotte dal sostituto procuratore Maria Di Mauro e coordinate dal capo della Direzione Distrettuale Antimafia della procura di Napoli Giuseppe Borrelli, hanno portato a un ingente sequestro di beni nella disponibilità di alcuni membri dell’organizzazione che abbracciava Napoli e provincia.
BLITZ DI CAMORRA: TUTTI I NOMI DEGLI ARRESTATI
Oltre ai numerosi beni sequestrati a Pasquale Fucito, re della cocaina del Parco Verde di Caivano, i carabinieri hanno posto i sigilli a due bar presenti in città a Napoli e riconducibili a uno dei 62 destinatari delle misure cautelari accusato di riciclaggio e intestazione fittizia di beni. Si tratta di due attività commerciali che portano lo stesso nome, Gran Caffè Duello, situate in via Pietro Colletta a Forcella e in via Simone Martini al Vomero.
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