Secondigliano

Terremoto politico in regione prima delle elezioni, indagato il figlio di De Luca

È accaduto tutto durante la giornata di ieri. Prima le pubblicazioni di alcune testate giornalistiche online, poi il comunicato ufficiale della Procura di Napoli e infine la notizia che oltre a diversi politici sono sotto indagine anche i giornalisti che avrebbero contribuito ad aprire questo vaso di pandora.

Una bomba ad orologeria l’inchiesta della Procura di Napoli coordinata dal capo procuratore Giovanni Melillo e dall’aggiunto Giuseppe Borrelli. Corruzione e voto di scambio aggravati dal metodo mafioso. Accuse pesanti che coinvolgono il settore dello smaltimento dei rifiuti e quello di presunti finanziamenti illeciti ai partiti.

Tra gli indagati ci sarebbero circa 10 tra esponenti di forze politiche e funzionari pubblici che avrebbero pilotato appalti in cambio del pagamento di tangenti. Sono emersi nomi di spicco, come quelli di Roberto De Luca, figlio di Vincenzo presidente della regione Campania.

L’attuale assessore al bilancio del comune di Salerno e fratello del candidato alle prossime elezioni politiche Piero De Luca, è accusato del reato di corruzione. Con lui Luciano Passariello, consigliere regionale e candidato alla Camera con Fratelli d’Italia alle imminenti consultazioni elettorali.

Uno scandalo che potrebbe travolgere, non solo la De Luca’s Dinasty per il centrosinistra, ma anche il centrodestra. Una situazione poco confortante per i partiti politici considerato che tra 16 giorni i cittadini italiani saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo parlamento.

Nel mirino dell’inchiesta, condotta dai pm Sergio Amato, Celeste Carrano, Ivana Fulco, Ilaria Sasso Del Verme ed Henry John Woodcock, sono finiti anche l’impiegato della Sma (società in house della regione Campania), distaccato presso la segreteria di Passariello, Agostino Chiatto, il consigliere delegato della Sma Lorenzo Di Domenico, con imprenditori e professionisti.

Il caso è emerso grazie alla denuncia fatta in procura dai giornalisti della testata Fanpage che fingendosi imprenditori hanno ripreso politici, sia del centrosinistra sia del centrodestra, ai quali venivano proposti affari e tangenti sullo smaltimento dei rifiuti. Indagato anche l’ex boss di camorra e pentito Nunzio Perrella.

Ma secondo la Procura si è trattato di istigazione alla corruzione. Per questo motivo sono stati iscritti nel registro degli indagati anche il direttore del giornale con un giornalista protagonista dell’inchiesta.

Il governatore Vincenzo De Luca tra i due figli: a sinistra Roberto e a destra Piero
redazione

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