L’incendio in cui sono morti due coniugi nella loro abitazione di Qualiano sabato notte non è stato provocato da una stufa difettosa. Rosaria Carandente e Domenico Ciancio sono deceduti a causa dell’inalazione di monossido di carbonio sprigionato dal rogo.
Inizialmente si era pensato che fosse stata la stufa a provocare l’incendio fatale, ma da un’analisi svolta dagli investigatori è venuto fuori che fosse spenta, dunque, è impossibile che il rogo sia partito da lì. Resta ancora da accertare quali siano le cause che hanno portato alla morte della coppia di coniugi, che al momento del decesso era sola in casa, i figli erano a dormire dai parenti.
Da una prima ricostruzione sembrerebbe che i due avessero fatto le ore piccole e che l’incendio sarebbe divampato mentre entrambi dormivano in due stanze separate. Ad accenderlo potrebbe essere stata una sigaretta lasciata sul divano, entrambi erano fumatori e sono stati trovati diversi mozziconi sparsi per casa. Da comprendere anche con esattezza cosa sia accaduto quando si sono resi conto delle fiamme, i corpi, infatti, non sono stati trovati nei letti ma riversi sui pavimenti e con diverse ecchimosi sul corpo. L’autopsia chiarirà cosa è accaduto, marito e moglie potrebbero essersi alzati nel tentativo di spegnere l’incendio e poi sarebbero svenuti cadendo al suolo e provocandosi così i diversi lividi.
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