Il Cardarelli abbatte del 16% il numero dei parti cesarei e inaugura il corso di accompagnamento alla nascita

Da un tasso del 45% all’attuale 29%, sono questi i dati che confermano nei fatti l’intenzione della Direzione Strategica dell’Azienda ospedaliera Antonio Cardarelli di abbattere sensibilmente la quota dei parti cesarei. Cifre alla mano, il primo trimestre 2016 faceva segnare un 44% (confermato nel 45% dell’intero anno). Trend in calo già nel 2017, con un importante 39%, mentre questo primo mese del 2018 attesta un sorprendente 29%.

Il risultato è stato possibile grazie all’impegno della Direzione Strategica, che ha elaborato protocolli ad hoc per le partorienti, e grazie al supporto operativo di tutto il personale medico e infermieristico dell’Unità operativa di Ginecologia e Ostetricia. Tra le iniziative messe in campo il corso di Accompagnamento alla Nascita, frutto di questo lavoro di squadra. Inaugurato oggi alla presenza della dottoressa Piacente, presidente dell’Ordine delle Ostetriche della provincia di Napoli.

“Si tratta – spiega il direttore sanitario Franco Paradiso – di un corso rivolto a tutte le gestanti e della durata di 3 mesi. Nessun costo a carico delle future mamme né dell’Azienda, l’obiettivo è quello di favorire un atteggiamento attivo delle gestanti, umanizzare l’evento della nascita, offrire uno spazio sociale e di condivisione dell’esperienza e promuovere e proteggere il binomio madre-bambino”.

Durante il corso vengono fornite tutte le informazioni utili, alle future mamme viene insegnato ad attivate risorse per la gestione del dolore, acquisire autostima. Gli incontri serviranno anche ad elaborare timori, sfatare il mito che il taglio cesareo sua più sicuro del parto spontaneo, promuovere la conoscenza tra le coppie e l’equipe che assisterà alla nascita. “I risultati raggiunti – dice il direttore generale Ciro Verdoliva – ci confortano e ci dicono che stiamo andando nella giusta direzione. Ridurre i parti cesarei significa rientrare nel rispetto dei Lea e aggiungere un tassello in più all’obiettivo generale di valorizzare al massimo le eccellenze del Cardarelli. In questa occasione abbiamo scelto anche di presentati i nuovi ambulatori di Ginecologia oncologica, Endometriosi e Dolore pelvico cronico, Colposcopia, Endoscopia ginecologica, che si aggiungono a quelli già attivi di Ginecologia e ostetricia generale, Cardiotocografia, Interruzione volontaria di gravidanza e Isteroscopia”. Grazie all’enorme lavoro di ammodernamento e riorganizzazione dei protocolli operativi il Cardarelli di Napoli ha ridotto drasticamente il numero dei parti cesarei ma soprattutto ha restituito alle donne la possibilità di scegliere un parto naturale e consapevole.

redazione

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