Era la notte del 16 novembre quando un’automobile con a bordo tre ragazzi ha sfondato una parte di guardrail a via Orazio ed è precipitata giù sulle rampe di Sant’Antonio. Un terribile incidente che è costato a uno dei ragazzi la mobilità degli arti inferiori. Il sinistro ricordò un altro episodio drammatico, avvenuto nel maggio del 2011 in via Petrarca, in cui tre ragazzi morirono precipitando con la vettura in un parco di piazza San Luigi.
A distanza di mesi dall’episodio di novembre il guardrail è ancora rotto e la parte di marciapiede interessata dal sinistro interdetta. Sono passati tre mesi è, come si vede dal video pubblicato, l’area è ancora pericolante e recintata. Il presidente della I Municipalità, Francesco De Giovanni, ha spiegato che hanno provveduto a inviare diverse segnalazioni al Comune poiché trattandosi di una strada principale è di sua competenza:
“Abbiamo inviato tre segnalazioni come Municipalità ma spetta al servizio strade, le nostre sono segnalazioni ma non abbiamo competenza a intervenire. Anche per questo ci battiamo per il decentramento delle diverse mansioni“.
L’assessore comunale alle Infrastrutture, Mario Calabrese, dal canto suo ha assicurato che l’intervento dovrebbe essere realizzato nel giro di qualche settimana:
“Gli uffici stanno provvedendo a quantificare la spesa. Il lavoro dovrebbe essere poi demandato alla Napoli Servizi. Ritengo che nel giro di 2-3 settimane il lavoro possa essere eseguito“.
Discorso diverso vale per la parte di via Petrarca coinvolta dal devastante incendio avvenuto lo scorso luglio. Anche qui il marciapiede è recintato e interdetto al passaggio pedonale da mesi e anche qui la I Municipalità ha provveduto a inviare diverse segnalazioni al Comune di Napoli. L’assessore Calabrese ha spiegato che per questa parte di marciapiede bisognerà procedere in modo diverso a seconda dello stato in cui si trovano le due aree interessate dall’incendio:
“Il provvedimento ci sarà, ci sono due aree. Una prospiciente a un edificio danneggiata dall’incendio e una davanti a viale Ariosto. Sulla prima stiamo completando le indagini. Sulla seconda l’ufficio difesa idrogeologica sta sviluppando il progetto. La prima area ritengo che nel giro di un mese possa essere riaperta. Sulla seconda, il muro è stato danneggiato dalle acque provenienti dal viale Ariosto e i tempi per forza di cose sono più lunghi“.
L’area di via Orazio recintata
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