Scampia

Faida di Ponticelli, scarcerati i killer dei Sarno che avrebbero ucciso Paolo Colaiacolo

Un agguato di 19 anni fa che sembrava essere giunto al suo epilogo giudiziario. Paolo Colaiacolo detto ‘o addurmuto, giocava al video poker quando è stato ucciso, probabilmente, dai killer dello storico clan Sarno un tempo egemone nel quartiere Ponticelli. Il motivo? La vittima avrebbe deciso di passare con i rivali di Ciro ‘o Sindaco (oggi collaboratore di giustizia), gli scissionisti dei De Luca Bossa. Il condizionale è necessario visto che ancora non sono chiare né le dinamiche, né si conoscono i colpevoli dell’assassinio.

In realtà lo scorso 20 ottobre sono stati arrestati proprio per questo omicidio, Antonio Sarno (figlio di Ciro, il capo clan), Antonio TubelloNicola Martinez Vincenzo Cece. Oggi la svolta, tranne che per quest’ultimo, è arrivata la notifica di scarcerazione per gli altri tre. Il Tribunale del riesame ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare emessa un paio di settimane fa. Come riportato da Il Roma, si è trattato di una vera vittoria per i rispettivi avvocati difensori. I legali hanno dimostrato che sono cessate le esigenze di misure cautelari per la mancata attualità del reato e la non attendibilità delle dichiarazioni di alcuni pentiti.

Insomma per i Pm è tutto da rifare, la luce che era stata accesa sull’intera vicenda è stata improvvisamente spenta. Adesso le indagini dovranno ripartire e bisognerà trovare nuovi elementi investigativi. Il primo passo sarà quello di fare ordine sulle parole dette e confermate dai collaboratori di giustizia che avevano indicato come membri del commando di morte TubelloMartinezCece e come mandante dell’agguato Antonio Sarno.

La morte di Colaiacolo è stata decisa per vendicare l’autobomba di via Argine (24 aprile 1998) in cui è morto Luigi Amitrano, nipote del boss Vincenzo Sarno, vero obiettivo dell’attentato. Un agguato che ha segnato l’inizio della faida tra i Sarno e i De Luca Bossa del Lotto Zero. La scissione è stata fortemente voluta da Antonio De Luca Bossa, alias Tonino ‘o sicco, killer di fiducia di Ciro Sarno. Oggi Antonio De Luca Bossa, 47 enne, è in carcere da quasi 20 anni per via di una condanna definitiva all’ergastolo proprio per l’autobomba di via Argine.

redazione

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