Ha 15 anni la vittima dello stupro di gruppo avvenuto a Marechiaro lo scorso maggio, ma non le manca il coraggio. La ragazzina ha indicato i suoi carnefici cercandoli su Facebook, ha denunciato il branco e poi ha raccontato tutto confermando la sua versione durante l’incidente probatorio che si è celebrato dinanzi ai pm e ai giudici del Tribunale dei Minori.
Quattro mesi di indagini per arrivare a una conclusione: tre indagati, tutti minorenni, sono finiti in tre comunità diverse con l’accusa di violenza sessuale. I carabinieri della compagnia di Bagnoli hanno arrestato i colpevoli, finiti al centro di prima accoglienza direttamente dalle loro abitazioni di Forcella, Capodichino e Borgo Sant’Antonio. La storia dello stupro, raccontata dalla vittima, è agghiacciante e nasce dal rapporto di fiducia che la 15enne aveva con un ragazzino. Una frequentazione di poche settimane che per un’adolescente si trasforma subito in amore, ma che ben presto degenera nel dramma.
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