Un noto pregiudicato è stato aggredito e accoltellato al ginocchio destro nella serata di martedì a Ponticelli, quartiere dell’area a est di Napoli. E’ giallo sulla versione fornita agli agenti di polizia da Bruno Solla, 53 anni, meglio conosciuto come “Tatabill“, fratello di Salvatore Solla, ucciso il 23 dicembre 2016 in un agguato di camorra al Lotto Zero.
L’uomo, che ha un curriculum criminale di tutto rispetto (ha precedenti per 416bis, estorsione, tentato omicidio), dopo una lunga detenzione è tornato in libertà nell’ottobre del 2015. E’ arrivato con mezzi propri all’ospedale Villa Betania di Ponticelli e ha spiegato ai poliziotti, intervenuti presso il nosocomio partenopeo dopo le 22, di essere stato aggredito da sconosciuti in via Cleopatra, nei pressi della sua abitazione, poco prima delle 20.
In passato era ritenuto affiliato al clan Sarno. La sua versione tuttavia non convince appieno gli investigatori. Solla ha riferito di essere stato accerchiato e picchiato da tre sconosciuti armati di spranghe e coltello ma di non aver mai subito minacce. I medici gli hanno riscontrato un politrauma e una ferita d’arma da taglio al ginocchi destro. E’ ricoverato in ospedale non in pericolo di vita, controllato a vista dai poliziotti che temono ulteriori ritorsioni.
Sul luogo indicato dalla vittima non sono state ritrovate tracce ematiche né altri indizi riconducibili all’aggressione. Indagini in corso per accertare la natura dell’aggressione.
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