Aveva scandalizzato Napoli la vicenda riguardante il gioielliere dei vip. Luigi Scognamiglio, titolare delle gioiellerie “Calabritto 28” situate sia a Chiaia che al Vomero, fu arrestato lo scorso 24 gennaio con l’accusa di favoreggiamento personale con l’aggravante di metodo mafioso. A lui fu contestato di aver favorito la latitanza di Antonio Lo Russo, esponente dell’omonimo clan oggi collaboratore di giustizia.
Il Tribunale del Riesame di Napoli ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare per l’imprenditore napoletano. Lo Russo aveva raccontato ai pm della Dda di Napoli di esser stato protetto da Scognamiglio per più di un mese nella sua casa situata nel quartiere Chiaia.
IN MANETTE IL ‘RE DEI GIOIELLIERI’: FAVORI’ LA LATITANZA DI ANTONIO LO RUSSO
Il Tribunale della Libertà ha accolto l’istanza difensiva presentata dall’avvocato Fabiana Portanova e Sergio Cola.
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