I napoletani in fatto di dolci non sono secondi a nessuno ed è proprio durante le festività natalizie che danno il meglio di sé in cucina. Oltre alle tradizionali prelibatezze ( struffoli, mostaccioli, sapienze, roccocò, susamielli e raffiuoli ), nel capoluogo campano non si rinuncia alla classica cassata. Hai letto bene! Sto parlando proprio della cassata. Rispetto alla cugina siciliana esistono delle notevoli differenze. A Napoli, infatti, non si usa la ricotta di pecora in quanto generalmente si preferisce quella vaccina anche se c’è chi proprio non riesce a rinunciare alla morbidezza e alla delicatezza della ricotta di pecora.
Nella versione napoletana è inoltre assente la copertura di pasta di mandorla o pasta reale. La cassata del capoluogo campano, infatti, viene totalmente ricoperta di zucchero fondente, altrimenti detto naspro che viene sciolto a bagno maria. Anche le decorazioni si distinguono parecchio. In Sicilia è tendenzialmente barocca, mentre a Napoli si preferisce cubetti di frutta, ciuffetti di naspro o cioccolato.
5 uova
150 grammi di zucchero semolato
150 grammi di farina
1 pizzico di sale
700 grammi di ricotta di pecora
350 di zucchero a velo
100 grammi di gocce di cioccolato
50 grammi di frutta candita a cubetti
Maraschino
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