Dopo gli ultimi eventi sismici che hanno inginocchiato l’Italia sono moltissimi gli allarmi che stanno arrivando da esperti sismologi. L’ultimo è quello di Christian Del Pinto che si è detto molto preoccupato per la situazione di una parte dell’Abruzzo. L’ha spiegato in un’intervista al quotidiano Il Mattino.
Nello specifico teme la faglia che unisce Montereale a Campotosto, due frazioni in provincia dell’Aquila. Il motivo di tanta preoccupazione risiederebbe nel fatto che questa zona è silente da troppo tempo, non si verificano grandi eventi sismici da moltissimi anni e questo potrebbe essere un problema, soprattutto dopo gli ultimi terremoti.
“E’ la struttura che più mi fa temere. A parte la vicinanza con il lago, sono svariati secoli che non genera un sisma degno di questo nome. Nel momento in cui c’è una crisi come quella di Amatrice, è naturale che parte di quell’energia venisse raccolta dalle strutture sismogenetiche adiacenti. Non ci dimentichiamo, però, che Amatrice non ha solo strutture adiacenti a nord, ma anche a sud“.
Del Pinto spiega che nel 2010 si era verificato un evento sismico, ma troppo blando per essere definito tale. Per trovare un episodio forte, bisogna arrivare a 3500 anni fa. Dunque, la zona ha ricevuto energia sismica non solo dagli episodi recenti dell’Aquila e di Amatrice, ma da tutti quelli avvenuti in quest’enorme lasso di tempo. Il sismologo ha spiegato che è molto difficile fare previsioni.
Ha parlato dei famosi 300 anni che nel territorio dell’Aquila è considerato l’arco di tempo minimo in cui possa accadere un evento sismico. Del Pinto spiega che non si può credere a una simile cosa, con i terremoti non si dovrebbe mai stare tranquilli.
“Ci si adagia sugli allori pensando che fatto un terremoto poi si possa stare tranquilli. Il sisma non è un essere senziente in grado di riconoscere i periodi o i calendari. Abbiamo a che fare qualcosa che ha decine di migliaia di anni di evoluzione e pochissime misure o fonti. Manca la maggior parte dei dati. Quella dei tempi di ritorno è una favola, purtroppo molto radicata. Gli ultimi terremoti stanno smentendo questo sistema“.
Del Pinto, inoltre, ha aggiunto che per fermare la zona di Amatrice ci vorrà molto tempo e potrebbero verificarsi diversi episodi sismici. Per questo motivo è preoccupato per la faglia tra Montereale e Campotosto, sebbene non sia possibile fare previsioni, l’assenza di eventi sismici rilevanti nella zona resta un dato di fatto.
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