La Procura ha aperto un fascicolo per il caso di cyberbullismo che riguarda la ragazza di Pozzuoli. La studentessa ripresa in un video a luci rosse diventato subito virale sta vivendo un incubo proprio come Tiziana Cantone. Si ipotizzano i reati di violazione della privacy, diffamazione e trattamento illecito di dati sensibili per almeno tre persone indagate.
Si tratta di un reato informatico compiuti via Internet o Whatsapp perciò il fascicolo dovrebbe arrivare sulla scrivania del procuratore aggiunto Fausto Zuccarelli, che coordina le indagini sui reati informatici. L’indagine è partita dalla denuncia dei genitori della ragazza che sono ormai svariati giorni che è assente dalla scuola a causa della vergogna e del disagio provato dagli insulti ricevuti.
A quanto pare l’autore del video ha denunciato alla polizia un’intromissione abusiva nel suo cellulare dicendo di non essere stato lui a diffondere quel video ma chi si è impossessato del suo cellulare in maniera illecita. La blogger Selvaggia Lucarelli ha denunciato la situazione e ha anche comunicato che il video della giovane ragazza era presente anche su siti a luci rosse.
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