Secondigliano

Camorra a Napoli, Alessandra Clemente: “Bisogna scendere in piazza”

L’assessore alle Politiche Giovanili, Alessandra Clemente, è intervenuta durante un dibattito aperto, organizzato dal pm, Henry John Woodcock, commentando gli ultimi episodi di violenza, a stampo camorristico, accaduti a Napoli. Secondo la Clemente è arrivato il momento di scendere in piazza contro la camorra, bisogna far sentire la voce della città.

Uno degli ultimi gravi avvenimenti, registratosi a Napoli, è la sparatoria avvenuta a Via Toledo. Una stesa in pieno centro che ha spaventato residenti e pedoni. In quell’occasione un proiettile è entrato in una casa, avrebbe potuto provocare una vera tragedia. Ma non sono solo questi gli episodi violenti che si verificano a Napoli. Oltre la camorra, c’è anche il fenomeno delle baby gang che va combattuto.

La criminalità va sconfitta in ogni sua sfaccettatura. È di quest’idea Alessandra Clemente, che sulla sua pelle ha provato la spietatezza della camorra. Sua madre, Silvia Ruotolo, fu uccisa per errore nel 1997, mentre tornava a casa con suo figlio piccolo. Oggi, come in passato, la criminalità deve essere e va combattuto con l’unione di tutti, partendo dal dialogo tra le istituzioni.

Sogno di vedere in piazza, uno al fianco dell’altro, il disoccupato e l’accademico, l’intellettuale e il parcheggiatore, il borghese e l’operaio. Perché le ferite inferte dalla criminalità organizzata ci riguardano tutti ed è arrivato il momento di accorciare le distanze fra queste due Napoli che troppo spesso non dialogano. Sogno che queste due città possano finalmente incontrarsi. In piazza, il 5 dicembre, e nella vita di tutti i giorni. Chi ha più strumenti culturali e più voce, come la politica, l’imprenditoria e naturalmente la borghesia, dovrebbe farsi interprete delle ragioni di chi invece non ha la forza o la possibilità di farsi ascoltare“.

Secondo la Clemente per riuscire a sconfiggere quello che a tutti gli effetti rappresenta il cancro di Napoli, c’è bisogno della forza di ogni classe sociale. L’assessore alle Politiche Giovanili sa bene che una missione del genere non è facile, ma non va abbandonata la speranza, si deve intervenire. La città non può e non deve affogare in questo male, piuttosto deve riuscire ad alzarsi e a slegarsi da questa rete malavitosa che la circonda.

Luigi Erbetta

Articoli recenti

Nuovo gossip per il conduttore: l’ultimatum di Gilda Ambrosio a Stefano De Martino

Il mondo dello spettacolo torna a infiammarsi tra clamorosi retroscena sentimentali e confessioni private. Al…

10 ore fa

Scuola, approvato il calendario in Campania: ecco le date del rientro in aula

La Giunta regionale ha ufficializzato le date per il prossimo anno scolastico 2026-2027. Per migliaia…

10 ore fa

Caldo africano si avvicina: arriva l’estate anticipata, Napoli sfiora i 30 gradi

Una poderosa espansione dell’anticiclone subtropicale sta per trasformare il clima di gran parte dell’Europa centro-occidentale in…

15 ore fa

Lutto per Pupo, muore la madre Irene: annullato il concerto di Napoli tra dolore e commozione

Un dolore profondo ha colpito Pupo, che nelle scorse ore ha annunciato la morte della madre…

15 ore fa

Martina Carbonaro: “ti devo uccidere” e “ti apro la testa”. Minacce in aula poi parla la sorella di lui

Si è aperto tra momenti di forte tensione il processo per il femminicidio di Martina Carbonaro,…

15 ore fa

Stefano De Martino, scandalo video privati: spunta un secondo indagato nell’inchiesta sul revenge porn

Proseguono senza sosta le indagini sulla diffusione illegale dei video privati che coinvolgono il conduttore televisivo Stefano De…

19 ore fa
Sponsorizzato