Napoli e la regione Campania vivono un pericolo silente, nascosto sotto terra. Si tratta del magma e della lava che al momento sono contenuti dal Vesuvio e sotto i Campi Flegrei. La “zona rossa” e a rischio è ormai molto vasta: comprende le zone vesuviane, fino a Napoli (persino alcune località della zona Est) e i Campi Flegrei appunto. Ecco perché sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale le disposizioni per l’aggiornamento della pianificazione di emergenza per il rischio vulcanico ai Campi Flegrei, firmate dal Presidente del Consiglio dei Ministri lo scorso 24 giugno.
Il documento contiene l’elenco dei 7 Comuni della provincia di Napoli che, soggetti ad alta probabilità di invasione di flussi piroclastici, formano l’area da evacuare cautelativamente in caso di ripresa dell’attività eruttiva (zona rossa). Le nuove regole sulla sicurezza riguardano l’intera estensione territoriale dei comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Quarto e di parte del territorio dei Comuni di Giugliano in Campania, Marano di Napoli e alcune municipalità di Napoli. Il testo, inoltre, definisce i gemellaggi tra tali Comuni e le Regioni e Province Autonome che accoglierebbero nei loro territori la popolazione evacuata. Non è la prima volta che si parla del pericolo eruzione della zona rossa che si estende dal Vesuvio, sino appunto ai Campi Flegrei.
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