Il 21 giugno è iniziata l’estate. Questo è il momento per andare a mare, godersi le vacanze, rilassarsi e divertirsi in modo spensierato. Le giornate sono più lunghe visto che il sole tramonta più tardi. Ma vi siete mai chiesti perché in napoletano l’estate è conosciuta come ‘A Staggione?
Il primo motivo, come spiega Vesuvio Live, è che per i napoletani le stagioni non sono 4 bensì 2. Queste sono l’inverno e l’estate. La primavera e l’autunno sono ‘e miez’ tiemp’ (cioè i mezzi tempi). Questo accade perché entrambe sono di transizione verso le due stagioni più forti dal punto di vista climatico.
Questo non vuol dire che i napoletani non amino la primavera. Questa stagione corrisponde alla fioritura ed alle prime belle giornate di sole. Momenti in cui il caldo non è quello afoso dei mesi estivi. Sono dedicate alla primavera canzoni capolavoro come Era de maggio, Torna maggio, Na sera ‘e maggio.
La lingua napoletana conferisce all’estate un ruolo sovrano, nominandola ‘a staggione. L’estate diventa in dialetto la stagione per eccellenza. Il periodo dell’anno caratterizzato da aspetti gradevoli, come il sole e il mare. Le serate sono calde e le giornate si allungano. Per chi vive vicino la costa, l’estate prende un significato più profondo. Diventa emblema di un vero e proprio cambiamento per la vita della gente. Infatti in posti come questi si vive di turismo e quindi i guadagni maggiori si fanno durante à staggione.
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