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Storia di Forcella: perché questo quartiere si chiama così?

La storia di Forcella è molto antica e il significato del suo nome va ricercato nelle origini del quartiere, che è nato nell’epoca greco-romana. Va detto che questa zona è una delle regioni principali della vecchia “Neapolis”. A riprova di ciò ci sono, infatti, i resti della vecchia cinta muraria cittadina, un cumulo di pietre, definite il ceppo, da cui risale il vecchio detto napoletano “S’arricorda ‘o cippo a Furcella”

La storia di Forcella si rifà a moltissime interpretazioni, diversi studiosi hanno indagato sull’etimologia del nome del quartiere. Anticamente pare che si chiamasse “Regione Erculense”, perché sorgeva qui il tempio dedicato al semidio greco, il Tempio di Ercole. C’è chi ritiene che tale monumento sorgesse dove si trovava la Chiesa di Santa Maria ad Ercole, oggi chiusa e nota con il nome di Sant’Eligio de Ferrari, che fu fondata dalla famiglia Hercoles.

Storia di Forcella: il nome trae origine dalla biforcazione a Y della strada del quartiere

Interessante nella storia di Forcella è l’origine del nome dato al quartiere. Assodato che inizialmente fosse chiamato in altro modo, esistono diverse interpretazioni sul perché è stato nominato così. L’ipotesi principale, quella più nota, è che la zona prende il suo nome dalla biforcazione in cui termina la strada principale, che ha una forma simile a una forcella. Questa spiegazione, seppur plausibile, però non è l’unica.

Un’altra interpretazione, data dallo studioso Pietro Giannone, nel libro “Istoria nel Regno di Napoli” troverebbe l’origine del nome Forcella nella presenza delle forche di giustizia, che erano posizionate proprio nella piazza principale del quartiere. La spiegazione data da Giannone potrebbe avere una connessione con la storia di Forcella e il motivo del suo nome.

Ci sono però alcuni studiosi secondo cui l’origine del nome Forcella risalirebbe alla presenza nel quartiere della Scuola pitagorica, il cui simbolo era la Y, lettera presente anche sullo stemma del seggio di Forcella. Questi istituti si definivano sette religiose, mistiche e comunità scientifiche e credevano che questa lettera fosse la sintesi della perfezione.

La biforcazione della strada avrebbe la sua origine nell’antica struttura di “Neapolis”, costruita rispettando un preciso ordine scientifico e sacro. E proprio quella Y, disegnata dalle due strade che si separano, è una lettera sacra, ritenuta un simbolo magico, che darebbe il marchio alla sacra creazione dell’Universo. Questa lettera dell’alfabeto greco conserva, aldilà del collegamento che viene fatto con il quartiere di Forcella, una forte valenza esoterica, da sempre legata al concetto di esistenza e vita.

La storia di Forcella sembrerebbe, dunque, molto legata al simbolo Y, che in una più nota interpretazione, rappresenterebbe la metafora della vita. La lettera ricorda, infatti, un albero, dove il tronco simboleggia la fase embrionale dell’esistenza e la biforcazione indicherebbe il passaggio dalla fase adolescenziale della vita a quella adulta. Se dunque, si vuole far risalire l’origine del nome Forcella alla Y pitagorica, si investe il quartiere di un carattere mistico in cui si fondono alcuni simbolismi e dietrologie, che si celano anche nel resto della città di Napoli.

Luigi Erbetta

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