La Bella Mbriana è la protagonista di una delle numerose leggende napoletane dal carattere esoterico, magico e misterioso. La sua storia è molto conosciuta dal popolo partenopeo che, per credenza o tradizione, mette in pratica una delle abitudine più antiche verso lo Spirito benigno della casa, quello di salutare la Signora all’ingresso: “Buonasera Bella Mbriana“. Si dice che il suo spirito protegga la casa, assicurando benessere e salute a chi la abita. E per essere ospitali secondo le usanze bisogna lasciare sempre una sedia libera affinché la donna possa sedersi per riposare: se queste usanze vengono meno, lo spirito potrebbe andarsene a causa della mancata ospitalità.
La Bella Mbriana, il cui nome deriva da Meridiana, simbolo di luce, sole e prosperità, ha una storia molto triste di amore passionale, ma anche di amore paterno. La storia racconta di un principessa tanto bella quanto triste, per una delusione d’amore moto forte. La sua delusione infatti fu così forte che le provocò una disperazione enorme; per questo la fanciulla perse la ragione e prese a vagare per i vicoli della città, come un’ombra, alla ricerca di qualcosa o di qualcuno che mai trovò. Il Re, suo padre, non sapendo come fare per aiutare la figlia, decise di ricompensare tutti coloro che, vedendola passare per i vicoli della città, aprivano le loro porte accogliendola.
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Da questo infausto racconto nasce la leggenda di una figura femminile che vive nelle nostre case e ci protegge, la cui storia è così tanto conosciuta da diventare il titolo di un album di Pino Daniele, e di un suo famosissimo singolo del 1982 a cui l’autore dedica queste parole : “bonasera bella ‘mbriana mia cca nisciuno te votta fora; bonasera a chi torna a casa co core rutto“. In suo onore i napoletani hanno molti cognomi derivati dal suo nome, il più comune è Imbriani.
Altre credenze. Per non indispettire questo spirito benevolo gli abitanti della casa non dovrebbero parlarne mai male o lamentarsi della stessa, soprattutto mai progettare traslochi ad alta voce rischiereste di scatenare la sua ira che per ripicca potrebbe rivalersi sulla morte di un vostro caro. Infatti il proverbio parla chiaro: “Casa accunciata, morte apparicchiata“. Inoltre secondo un’altra tradizione popolare la Bella Mbriana manifesta la sua presenza fisica sotto forma di geco o lascia intravedere la sua figura dietro le tende mosse dal vento e solamente in giornate di sole. Forse per questo il suo nome è “Mbriana”, che deriverebbe dal latino “Meridiana”, alludendo così allo spirito che si manifesta nelle ore diurne, durante la controra.
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