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	<title>Violenta studentessa in ambulanza Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>Violenta studentessa in ambulanza Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Bari, violenta studentessa in ambulanza: &#8220;Sentivo il suo corpo sul mio&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Feb 2022 11:46:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Si è approfittato di me che versavo in quelle condizioni, l&#8217;ho sentito ansimare, ho sentito il suo corpo sul mio&#8220;. È il racconto tra le lacrime di una studentessa universitaria barese che alcuni mesi fa avrebbe subito una violenza sessuale da parte di un volontario paramedico all&#8217;interno di una ambulanza, dopo essere stata soccorsa ubriaca [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Si è approfittato di me che versavo in quelle condizioni, l&#8217;ho sentito ansimare, ho sentito il suo corpo sul mio</em>&#8220;. È il <strong>racconto tra le lacrime</strong> di una studentessa universitaria barese che alcuni mesi fa avrebbe subito una violenza sessuale da parte di un volontario paramedico all&#8217;interno di una ambulanza, dopo essere stata <strong>soccorsa ubriaca</strong> durante una festa.</p>
<p>L&#8217;uomo, <strong>Gaetano Notaro</strong>, 36enne di <strong>Capurso</strong>, presidente dell&#8217;associazione &#8220;<strong>SS Maria del Pozzo</strong>&#8220;, è finito agli <strong>arresti domiciliari</strong> con l&#8217;accusa di <strong>violenza sessuale</strong> aggravata. La vicenda risale alla notte di <strong>Halloween</strong>, tra il 31 ottobre e il 1 novembre scorsi. La ragazza era andata con alcuni amici ad una <strong>festa</strong> organizzata da un&#8217;associazione di universitari nel <strong>Palaghiaccio di Bari</strong>.</p>
<h2>Violenta studentessa in ambulanza</h2>
<p>Quella sera <strong>Notaro</strong> svolgeva attività di prima assistenza alla struttura. La presunta vittima ha raccontato di aver esagerato con i cocktail e di essersi <strong>sentita male</strong>. Sarebbe stata prima soccorsa dalle amiche e poi accompagnata all&#8217;<strong>ambulanza</strong>. &#8220;<em>Puoi andare via, ora è in mani sicure</em>&#8221; avrebbe detto il paramedico all&#8217;amica. Ma per le successive due ore della ragazza gli amici non avrebbero più avuto notizie.</p>
<p>Sentiti dagli <strong>investigatori</strong>, i ragazzi hanno raccontato &#8220;<em>delle incomprensibili ostilità opposte dall&#8217;operatore dell&#8217;ambulanza a permettere loro di vedere o parlare</em>&#8221; con la ragazza &#8220;<em>durante il lungo periodo di tempo, circa due ore, in cui è stata tenuta chiusa dentro l&#8217;ambulanza con Notaro</em>&#8220;, senza riuscire neanche a mettersi in contatto con lei telefonicamente. La vicenda è ricostruita nell&#8217;ordinanza con la quale la gip del Tribunale di Bari <strong>Rosa Caramia</strong> ha disposto l&#8217;arresto del <strong>36enne</strong>, il quale secondo la giudice &#8211; come operatore volontario di <strong>ambulanza</strong> e viste le precedenti denunce per <strong>stalking</strong> e <strong>violenza sessuale</strong> anche su una <strong>minorenne</strong> &#8211; potrebbe ripetere &#8220;<em>le odiose condotte di aggressione alla sfera sessuale in occasione di feste o altri eventi cui partecipano giovani ragazze</em>&#8220;.</p>
<h2>Violenta studentessa in ambulanza: il racconto</h2>
<p>In quelle due ore la <strong>studentessa</strong>, come ha dettagliatamente poi raccontato lei stessa, sarebbe stata <strong>sedata</strong> e <strong>violentata</strong>. Ubriaca e in uno stato di semi incoscienza, la presunta vittima ricorda però con lucidità i brevi momenti in cui si risvegliava. &#8220;<em>Ricordo che mentre ero sul lettino il paramedico mi versava dieci gocce in bocca</em>&#8221; e poi &#8220;<em>di essermi appisolata</em>&#8220;. Al risveglio si sarebbe trovata quell&#8217;uomo disteso su di lei: &#8220;<em>tenevo gli occhi chiusi ma sentivo tutto</em>&#8220;.</p>
<p>Uscita dall&#8217;<strong>ambulanza</strong> solo grazie all&#8217;insistenza degli amici che bussavano ripetutamente, &#8220;<em>per la vergogna non ha voluto dire nulla a nessuno e ho taciuto con tutti</em>&#8221; per giorni, sino a quando ha deciso di confidarsi con la <strong>sorella</strong>. Ed è stata lei a convincerla a chiedere aiuto e <strong>denunciare</strong>. Così la <strong>studentessa</strong>, due settimane dopo, ha raccontato tutto prima ad un <strong>centro antiviolenza</strong>, poi al personale sanitario del <strong>Policlinico di Bari</strong> che ha attivato il percorso rosa dedicato alle vittime di <strong>violenza</strong> e poi alle <strong>forze dell&#8217;ordine</strong>.</p>
<h3>Violenta studentessa in ambulanza: l&#8217;azione giudiziaria</h3>
<p>E ha fornito un &#8220;<em>racconto estremamente dettagliato e coerente</em>&#8221; ritenuto &#8220;<em>attendibile</em>&#8221; e &#8220;<em>credibile</em>&#8220;. La ragazza, scrive la <strong>giudice</strong>, &#8220;<em>ha fornito i particolari dell&#8217;abuso subito, descrivendone lucidamente ogni dettaglio, anche i più umilianti</em>&#8221; e non ci sono elementi per &#8220;<em>ipotizzare che siano frutto di intenti calunniosi</em>&#8220;. Le sue dichiarazioni, poi, precise anche sul contesto, sono state confermate dagli <strong>amici</strong> che erano con lei quella sera. Elementi sufficienti, secondo la <strong>gip</strong>, a ritenere sussistenti le accuse nei confronti di <strong>Notaro</strong>, che avrebbe &#8220;<em>abusato della sua funzione e della minorata difesa della donna</em>&#8221; al momento del fatto, in quanto &#8220;<em>ubriaca e probabilmente indotta alla sonnolenza attraverso la somministrazione di gocce</em>&#8220;, e cosi&#8217; l&#8217;avrebbe &#8220;<em>costretta a subire atti sessuali</em>&#8220;.</p>
<p>Il pm che ha coordinato le indagini, <strong>Gaetano De Bari</strong>, aveva chiesto il carcere ma la <strong>gip</strong> ha disposto gli <strong>arresti domiciliari</strong>, rigettando anche l&#8217;istanza di revoca &#8211; impugnata dinanzi al <strong>Riesame</strong> &#8211; a seguito dell&#8217;<strong>interrogatorio di garanzia</strong> nel quale l&#8217;<strong>indagato</strong> ha negato ogni addebito.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-271351 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Violenta-studentessa-in-ambulanza.png" alt="Violenta studentessa in ambulanza" width="961" height="520" /></p>
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