<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Università Archivi - Voce di Napoli</title>
	<atom:link href="https://www.vocedinapoli.it/tag/universita/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.vocedinapoli.it/tag/universita/</link>
	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 25 Nov 2022 14:22:58 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.8.2</generator>

<image>
	<url>https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2023/01/favicon-vocedinapoli-150x150.ico</url>
	<title>Università Archivi - Voce di Napoli</title>
	<link>https://www.vocedinapoli.it/tag/universita/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Federico II, a Napoli il più alto numero d&#8217;Italia di detenuti iscritti all&#8217;università: &#8220;Presto i primi laureati&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2021/11/09/federico-ii-a-napoli-il-piu-alto-numero-ditalia-di-detenuti-iscritti-alluniversita-presto-i-primi-laureati/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2021/11/09/federico-ii-a-napoli-il-piu-alto-numero-ditalia-di-detenuti-iscritti-alluniversita-presto-i-primi-laureati/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Nov 2021 10:51:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[a Napoli il più alto numero d'Italia di detenuti iscritti all'università]]></category>
		<category><![CDATA[carceri]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
		<category><![CDATA[detenuti]]></category>
		<category><![CDATA[federico II]]></category>
		<category><![CDATA[primopiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/2021/11/09/federico-ii-a-napoli-il-piu-alto-numero-ditalia-di-detenuti-iscritti-alluniversita-presto-i-primi-laureati/</guid>

					<description><![CDATA[<p>È stato inaugurato stamattina il nuovo Anno Accademico del PUP &#8211; Polo Universitario Penitenziario della Federico. Al quarto anno dalla sua istituzione il Polo campano ha il più alto numero di iscritti e già nel corso del 2022 laureerà i suoi primi studenti. E da oggi, grazie al protocollo appena firmato, potrà anche far fare [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2021/11/09/federico-ii-a-napoli-il-piu-alto-numero-ditalia-di-detenuti-iscritti-alluniversita-presto-i-primi-laureati/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Federico II, a Napoli il più alto numero d&#8217;Italia di detenuti iscritti all&#8217;università: &#8220;Presto i primi laureati&#8221;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/11/09/federico-ii-a-napoli-il-piu-alto-numero-ditalia-di-detenuti-iscritti-alluniversita-presto-i-primi-laureati/">Federico II, a Napoli il più alto numero d&#8217;Italia di detenuti iscritti all&#8217;università: &#8220;Presto i primi laureati&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È stato inaugurato stamattina il nuovo <strong>Anno Accademico del PUP</strong> &#8211; <em>Polo Universitario Penitenziario della Federico</em>. Al quarto anno dalla sua istituzione il <strong>Polo campano</strong> ha il più alto <strong>numero di iscritti</strong> e già nel corso del <strong>2022</strong> laureerà i suoi primi <strong>studenti</strong>. E da oggi, grazie al protocollo appena firmato, potrà anche far fare il <strong>tirocinio curriculare</strong> agli iscritti al corso in <strong>Scienze erboristiche</strong> presso la <strong>Farmacia della Centro</strong>.</p>
<p>La cerimonia di inaugurazione si è svolta nel <strong>Centro Penitenziario Pasquale Mandato</strong> di <strong>Secondigliano</strong>, sede del <strong>Polo universitario penitenziario campano</strong>, alla presenza degli studenti del <strong>Pup</strong>. Sono intervenuti <strong>Giulia Russo</strong>, Direttrice del Centro <strong>Pasquale Mandato</strong>, <strong>Rita Mastrullo</strong>, Prorettrice dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, <strong>Marella Santangelo</strong>, Delegata del Rettore al Polo Universitario Penitenziario della Federico II, <strong>Angelica Di Giovanni</strong>, Presidente del Tribunale di sorveglianza di Napoli, <strong>Ciro Verdoliva</strong>, Direttore ASL Napoli 1, <strong>Samuele Ciambriello</strong>, Garante dei detenuti della Regione Campania, e <strong>Mariano Stornaiuolo</strong>, Delegato del Dipartimento di Farmacia al PUP.</p>
<p>Nel corso dell’evento è stata firmata la convenzione tra l&#8217;<strong>Università degli Studi di Napoli Federico II</strong>, il <strong>Dipartimento di Farmacia</strong>, il <strong>Tribunale di Sorveglianza di Napoli</strong>, l&#8217;A<strong>SL NA1</strong> e il <strong>Provveditorato Amministrazione Penitenziaria Campania</strong>, per l&#8217;attivazione del primo tirocinio interno per gli studenti del <strong>Corso di Laurea in Scienze erboristiche</strong>, che si svolgerà nella farmacia dell&#8217;<strong>Istituto</strong>.</p>
<p>&#8220;<em>Oggi inauguriamo il quarto anno accademico del Polo Penitenziario Universitario Federico II, iniziativa resa possibile grazie all’impegno di tantissime persone, docenti, operatori, educatori, volontari</em> &#8211; spiega la prorettrice <strong>Rita Mastrullo</strong> -. <em>Abbiamo circa 100 iscritti, che incidono su 8 corsi di laurea afferenti a 7 diversi Dipartimenti. Vi lavorano mediamente ogni anno 100 docenti e abbiamo reclutato, nell’ultimo bando, 16 tutor, tra dottorandi e studenti di lauree magistrali. Siamo molto soddisfatti. Stiamo lavorando per poter offrire nel prossimo anno accademico anche 2 lauree professionalizzanti dell’area di ingegneria e a breve partiremo anche col Polo Penitenziario Femminile, che si insedierà presso l’Istituto Penitenziario di Benevento e sarà il primo polo a livello nazionale</em>&#8220;.</p>
<h2>A Napoli il più alto numero d&#8217;Italia di detenuti iscritti all&#8217;università</h2>
<p>&#8220;<em>In questa sede non si celebra solo l’inizio del nuovo anno accademico ma anche la firma dell’accordo con l’Asl Napoli 1, ulteriore espressione della rete che si è creata intorno al Polo che crea un ponte con la società</em>. &#8211; sottolinea la direttrice <strong>Giulia Russo</strong> -. <em>Riuscire a vedere concretamente soggetti che escono da qui per fare altro rispetto a ciò che li ha portati all’interno di questa struttura è qualcosa di straordinario. Di questo ringrazio la Federico II perché è stata non un partner ma una mente che ha reso sempre più significativa la sua presenza all&#8217;interno del Polo Penitenziario</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>Per il nuovo anno accademico abbiamo avuto una grande richiesta di immatricolazioni per tutti gli 8 corsi di laurea che il Polo offre: scienze sociali, scienze politiche, servizi giuridici, sviluppo sostenibile e reti territoriali, economi e commercio, lettere moderne, scienze erboristiche e scienze gastronomiche mediterranee</em> &#8211; sottolinea la delegata Federico II <strong>Marella Santangelo</strong>, anima del Pup -. <em>L’ampia offerta ci ha fatto avere un risultato ottimo, sono arrivati studenti nuovi da tutta Italia. Stiamo per avere i primi laureati e firmiamo oggi la convenzione per il primo tirocinio in Italia che avverrà in carcere, con la ASL, nella farmacia del carcere per i laureandi di scienze erboristiche e farmaceutiche perché va considerato che alcune lauree prevedono un tirocinio</em>&#8220;.</p>
<p>Il <strong>Polo Universitario Penitenziario</strong> della <strong>Federico II</strong> conta oggi circa <strong>100 studenti</strong>, divisi in <strong>8 corsi di studio</strong>, ha sede nel <strong>Centro Penitenziario di Secondigliano</strong>, dove sono state destinate agli studenti detenuti due sezioni, la sezione Ionio per i detenuti in regime di alta sicurezza e la Mediterraneo per quelli di media sicurezza. All&#8217;interno delle sezioni gli studenti hanno un regime diverso, hanno le celle aperte tutto il giorno, spazi per lo studio, per le lezioni, per l&#8217;incontro con professori e tutor.</p>
<p>Agli studenti del <strong>Polo</strong> sono garantite lezioni, seminari, orientamento per la preparazione degli esami, assistenza alla preparazione delle tesi di laurea, e naturalmente lo svolgimento degli esami e delle sessioni di laurea. Il <strong>PUP Federico II</strong> è il primo polo universitario penitenziario del <strong>Meridione d&#8217;Italia</strong>, nato da un importante lavoro di collaborazione tra l&#8217;<strong>Università degli Studi di Napoli Federico II</strong> e il <strong>Provveditorato dell&#8217;Amministrazione Penitenziaria della Campania</strong>.</p>
<p>È una iniziativa molto importante per l&#8217;affermazione e la concretizzazione del <strong>diritto allo studio</strong> di persone in regime di restrizione della <strong>libertà personale</strong> nel solco di una concezione della <strong>pena rieducativa</strong>, come recita l&#8217;<strong>art. 27 della nostra Costituzione</strong> che mette insieme l&#8217;istanza personalistica cioè il principio di umanità, con l&#8217;istanza solidaristica cioè il principio rieducativo. Lo dimostrano la partecipazione, l&#8217;impegno e i risultati ottenuti dagli studenti in regime di restrizione nei 3 anni accademici già trascorsi dalla sua istituzione.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-263485 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/A-Napoli-il-più-alto-numero-dItalia-di-detenuti-iscritti-alluniversità.png" alt="A Napoli il più alto numero d'Italia di detenuti iscritti all'università" width="3428" height="2048" /> <img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-263486 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/A-Napoli-il-più-alto-numero-dItalia-di-detenuti-iscritti-alluniversità_1.png" alt="A Napoli il più alto numero d'Italia di detenuti iscritti all'università" width="2598" height="1462" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/11/09/federico-ii-a-napoli-il-piu-alto-numero-ditalia-di-detenuti-iscritti-alluniversita-presto-i-primi-laureati/">Federico II, a Napoli il più alto numero d&#8217;Italia di detenuti iscritti all&#8217;università: &#8220;Presto i primi laureati&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vocedinapoli.it/2021/11/09/federico-ii-a-napoli-il-piu-alto-numero-ditalia-di-detenuti-iscritti-alluniversita-presto-i-primi-laureati/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Napoli, &#8220;L&#8217;Orientale&#8221; eccellenza nel mondo: quando l&#8217;archeologia unisce i continenti.</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2020/02/14/napoli-lorientale-eccellenza-l-mondo-quando-larcheologia-unisce-i-continenti/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2020/02/14/napoli-lorientale-eccellenza-l-mondo-quando-larcheologia-unisce-i-continenti/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Ricciardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Feb 2020 16:07:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[africa]]></category>
		<category><![CDATA[andrea manzo]]></category>
		<category><![CDATA[Australopithecus Afarensis]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
		<category><![CDATA[L'orientale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/2020/02/14/napoli-lorientale-eccellenza-l-mondo-quando-larcheologia-unisce-i-continenti/</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8216;Acrocoro Somalo-Etiopico, situato in Africa Nord orientale, è una delle aree più interessanti al mondo da un punto di vista archeologico. Si tratta di una zona impervia ed estesissima con catene montuose che coinvolgono ben tre Paesi: Etiopia, Eritrea e Somalia Settentrionale. Per le sue alte vette (che arrivano a lambire dai 1500 mt di altitudine [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2020/02/14/napoli-lorientale-eccellenza-l-mondo-quando-larcheologia-unisce-i-continenti/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Napoli, &#8220;L&#8217;Orientale&#8221; eccellenza nel mondo: quando l&#8217;archeologia unisce i continenti.</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/02/14/napoli-lorientale-eccellenza-l-mondo-quando-larcheologia-unisce-i-continenti/">Napoli, &#8220;L&#8217;Orientale&#8221; eccellenza nel mondo: quando l&#8217;archeologia unisce i continenti.</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L<strong>&#8216;Acrocoro Somalo-Etiopico, situato in Africa Nord orientale</strong>, è una delle aree più interessanti al mondo da un punto di vista archeologico. Si tratta di una zona impervia ed estesissima con catene montuose che coinvolgono ben tre Paesi:<strong> Etiopia</strong>, <strong>Eritrea</strong> e <strong>Somalia Settentrionale</strong>. Per le sue alte vette (che arrivano a lambire dai 1500 mt di altitudine i 4550 mt), l&#8217;Acrocoro è spesso definito il &#8220;<em><strong>T</strong><strong>etto d&#8217;Africa</strong></em>&#8220;.</p>
<p>L&#8217;<strong>Africa</strong> e l&#8217;<strong>Etiopia</strong> in primis, rappresentano, del resto, la culla della civiltà. Non a caso, proprio in terra etiope è ascrivibile il famoso ritrovamento di &#8221; Lucy&#8221;, il primo esemplare al mondo pervenuto di <em><strong>Australopithecus Afarensis</strong></em>. La scoperta risale al 1974 e, nello specifico, concerne centinaia di frammenti ossei corrispondenti al 40% dello scheletro di un esemplare femmina di ominide nostro predecessore.</p>
<p><strong>Lucy</strong> (battezzata così in onore della famosa canzone dei <em><strong>Beatles,</strong></em> ascoltata sul campo di ricerca) è divenuta famosa in tutto il mondo e, dopo essere stata trasferita negli <strong>Usa</strong>,  nel 2013 è stata riconsegnata alla sua terra natia: l&#8217;<strong>Etiopia</strong>. Lo scheletro è conosciuto anche come <em><strong>Dinqinesh</strong></em> che in lingua amarica significa &#8220;<em>sei meravigliosa</em>&#8220;.</p>
<p>Le ricerche archeologiche in <strong>Etiopia</strong> hanno trovato un nuovo ed ampio respiro proprio grazie all&#8217;<strong>Università</strong><em><strong> &#8220;</strong></em><strong>L&#8217;Orientale</strong><em><strong>&#8221; </strong></em>di Napoli<em><strong>,</strong></em> la più antica Scuola di sinologia e orientalistica del continente europeo, con una consolidata tradizione di studi nelle lingue, culture e società dell’Europa, dell’Asia, dell’Africa e delle Americhe.</p>
<p>L&#8217;Universita  &#8220;<strong>L&#8217;Orientale</strong>&#8221; è da sempre attenta, con i suoi straordinari docenti, a porre l&#8217;attenzione sulle differenze culturali, intese come punto di forza ed accrescimento, tendendo a ritrovare quel <em>fil rouge</em> che, alla fine, ci unisce tutti.</p>
<p>Lo studio della storia e la ricerca archeologica si manifestano come gli strumenti più importanti affinché questo accada. Un fervido esempio di ciò è rappresentato dal progetto di scavo in <strong>Etiopia</strong>, nato nel 2014 da un&#8217;intuizione del Prof. <strong>Rodolfo Fattovich </strong>il quale, scomparso nel 2018,  ha dedicato la sua intera vita alla ricerca e all&#8217;insegnamento. Il progetto in questione è stato, poi, egregiamente portato avanti dal Prof. <strong>Andrea Manzo</strong>, direttore del <em>Dipartimento Asia, Africa e Mediterraneo</em> de “<strong>L’Orientale</strong>” (attualmente docente di &#8220;Antichità Nubiane&#8221;, &#8220;Antichità della Valle del Nilo&#8221; e &#8220;Antichità Etiopiche&#8221; presso lo storico Ateneo).</p>
<p>Quest&#8217;anno, come in precedenza, &#8220;<strong>L’Orientale</strong>” intrattiene un importante rapporto con <strong>Addis Abeba</strong>, grazie all&#8217;appoggio del <strong>Ministero degli Affari Esteri</strong> e della <strong>Cooperazione Internazionale</strong> la quale ha assegnato proprio all&#8217;ateneo napoletano l&#8217;offerta didattica in archeologia.</p>
<p>Una volta all&#8217;anno, gli studenti partecipano alla missione di scavo condotta ad <strong>Aksum</strong> sotto la direzione del Prof. <strong>Andrea Manzo</strong> e di <strong>Luisa Sernicola</strong>. Qui, in modo non diverso da quanto accade per gli studenti di Napoli, le lezioni teoriche vengono supportate ed arricchite con esperienze in campo pratico. Molti i progetti <em>Erasmus</em> pronti a partire per l&#8217;Europa e a breve sarà inserito anche un programma di dottorato, con base proprio ad <strong>Addis Abeba</strong>.</p>
<p><strong>Luisa Sernicola </strong>insegna all&#8217;<strong>Università di Addis Abeba</strong> l&#8217;imponente storia di <strong>Aksum</strong>, la città il cui regno segnò la storia dell&#8217;Etiopia e che raggiunse il suo culmine sotto la spinta dell&#8217;ambizioso re <strong>Ezana</strong>, battezzato poi con il nome di <strong>Abriha</strong> nel IV secolo dell&#8217;Era Volgare (avvenimento che sancì il passaggio ufficiale alla cristianizzazione del regno).</p>
<p><strong>Giulio Lucarini</strong>, ricercatore presso l’<strong>Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale</strong> del <strong>CNR</strong> di Napoli, e professore di &#8220;<strong>Preistoria e Protostoria&#8221;</strong> all’Università “<strong>L’Orientale</strong>”, insegna ad Addis Abeba &#8220;Archeologia Africana&#8221;.  Il progetto abbraccia anche lavori di scavo nella necropoli pre-Aksumita di <strong>Seglamen</strong>.</p>
<p>I docenti de &#8220;L&#8217;Orientale&#8221; mettono, così, le loro conoscenze e la loro esperienza a servizio degli studenti dell&#8217;Ateneo collocato nel cuore dell&#8217;<strong>Africa Orientale</strong>, affiancandosi ai docenti locali per circa un mese. Le lezioni riguardano anche la gestione del <strong>Patrimonio Culturale,</strong> avvalendosi di lezioni frontali e “<em>field trip</em>” (come quello al  sito paleolitico di rilevanza mondiale <strong>Melka Kunture</strong>, al sito megalitico medievale di <strong>Tiya</strong> o lungo le sponde del <strong>Lago Hawassa</strong>).</p>
<p>“<em>L’Etiopia è un paese straordinario da un punto di vista paesaggistico e ricchissimo di cultura, custodisce una miriade di gruppi etnici e lingue differenti. La si può visitare cento volte, rimanendone sorpresi e incantati ogni volta. E qui noi italiani ci sentiamo a casa</em>”, afferma Lucarini.</p>
<p>Napoli ancora una volta si afferma in Europa e nel mondo per la grande ricchezza della sua cultura e per la preparazione dei suoi professionisti in ambito scientifico. E&#8217; proprio grazie a questi importanti meriti che si contribuisce a far comprendere ai più, quanto sia importante e faticoso il lavoro dell&#8217;archeologo e quanto, mediante la piena conoscenza e divulgazione della storia dell&#8217;Africa, si arrivi a conoscere le origini della storia di noi tutti. Solo attraverso una piena consapevolezza e conoscenza della nostra storia possiamo realmente migliorare il nostro futuro.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-190604 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/manzo-andrea.jpg" alt="Napoli, &quot;L'Orientale&quot; eccellenza nel mondo: arriva in Etiopia per insegnare archeologia agli africani." width="899" height="849" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/02/14/napoli-lorientale-eccellenza-l-mondo-quando-larcheologia-unisce-i-continenti/">Napoli, &#8220;L&#8217;Orientale&#8221; eccellenza nel mondo: quando l&#8217;archeologia unisce i continenti.</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vocedinapoli.it/2020/02/14/napoli-lorientale-eccellenza-l-mondo-quando-larcheologia-unisce-i-continenti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Napoli, Simona Cristoforetti a #NONSOLOMEDICINA</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/12/04/napoli-simona-cristoforetti-a-nonsolomedicina/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2019/12/04/napoli-simona-cristoforetti-a-nonsolomedicina/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Ricciardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Dec 2019 19:23:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
		<category><![CDATA[federico II]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<category><![CDATA[samantha cristoforetti]]></category>
		<category><![CDATA[scuola di medicina e chirurgia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/2019/12/04/napoli-simona-cristoforetti-a-nonsolomedicina/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Mercoledì 4 dicembre, dalle ore 10:00 alle ore 12:00, è in programma il consueto appuntamento con #NONSOLOMEDICINA, il ciclo di eventi promosso dalla Scuola di Medicina e Chirurgia e dall&#8217;Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II. L&#8217;incontro, dedicato a &#8220;L&#8217;esplorazione umana della Luna. Presente e futuro&#8220;, tenuto presso l&#8216;Aula Magna &#8221; Gaetano Salvatore&#8220;, vedrà come protagonista l&#8217;astronauta Samantha Cristoforetti. [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/12/04/napoli-simona-cristoforetti-a-nonsolomedicina/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Napoli, Simona Cristoforetti a #NONSOLOMEDICINA</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/12/04/napoli-simona-cristoforetti-a-nonsolomedicina/">Napoli, Simona Cristoforetti a #NONSOLOMEDICINA</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledì 4 dicembre, dalle ore 10:00 alle ore 12:00, è in programma il consueto appuntamento con <strong>#NONSOLOMEDICINA</strong>, il ciclo di eventi promosso dalla <strong>Scuola di Medicina e Chirurgia</strong> e <strong>dall&#8217;Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II</strong>. L&#8217;incontro, dedicato a &#8220;<em><strong>L&#8217;esplorazione umana della Luna. Presente e futuro</strong></em>&#8220;, tenuto presso l<em>&#8216;Aula Magna</em> &#8221; <em><strong>Gaetano Salvatore</strong></em>&#8220;, vedrà come protagonista l&#8217;astronauta <strong>Samantha Cristoforetti</strong>.</p>
<p>Milanese di origine, la Cristoforetti, studia negli <strong>Stati Uniti</strong> alla <em>Saint Paul Central High School</em> nel Minnesota, e si laurea in ingegneria aerospaziale all’<em>Università Tecnica</em> di <strong>Monaco di Baviera</strong>. Nel 2001, dopo aver conseguito la laurea in <em>Scienze Aeronautiche</em> presso <em>l’Università Federico II</em> di <strong>Napoli</strong>, entra all&#8217;<em>Accademia Aeronautica di Pozzuoli</em>, arrivando fino al ruolo di capitano. Nel 2009 è selezionata nel programma di addestramento degli astronauti dell’<strong>Agenzia Spaziale Europea</strong> e dopo cinque anni diventa la prima donna italiana ad essere inclusa negli equipaggi dell’<em><strong>ESA</strong></em>. Con la missione <strong><em>ISS Expedition 42/Expedition 43</em></strong> del 2014-2015 ha conseguito il record europeo e il record femminile di permanenza nello spazio in un singolo volo (199 giorni, primato superato solo nel settembre 2017 dalla statunitense Peggy Whitson).</p>
<p>L’evento, introdotto dal Direttore del <em>Dipartimento di Fisica</em> “<em>Ettore Pancini</em>” dell’<em>Università Federico II</em> di Napoli,<strong> Leonardo Merola</strong> e dal Presidente di <em>Città della Scienza,</em> <strong>Luigi Nicolais</strong>, sarà aperto dai saluti istituzionali di <strong>Paolo Tarantino</strong>, Comandante dell’<em>Accademia Aeronautica</em> di Pozzuoli. Prevista, inoltre, la partecipazione di <strong>Giuseppe Longo</strong>, Ordinario di <em>Astronomia ed Astrofisica</em> dell’Ateneo federiciano e <strong>Francesco Marulo</strong>, Ordinario di <em>Costruzioni e Strutture Aerospaziali</em>.</p>
<p>Questo incontro non fa che aggiungere un altro importante tassello ad un progetto divulgativo d&#8217;indiscussa validità messo in atto dalla <em>Scuola di Medicina e Chirurgia</em> e <em>Azienda Ospedaliera Universitaria</em> <em>Federico II</em>, considerando anche gli eventi organizzati con il giornalista <strong>Franco Di Mare</strong>, gli scrittori <strong>Maurizio De Giovanni</strong> ed <strong>Erri De Luca</strong>, con il mondo della musica grazie alle conversazioni con <strong>Edoardo Bennato</strong> e <strong>Adrea Bocelli</strong>, del cinema e del teatro con gli appuntamenti con <strong>Vincenzo Salemme</strong>, <strong>Alessandro Siani</strong> e <strong>Maurizio Casagrande</strong> della medicina grazie a <strong>Gennaro Rispoli</strong>, <strong>Gino Strada</strong>, <strong>Pietro Bartolo</strong> e <strong>Bahman Noubari</strong>.</p>
<p>Il ciclo di eventi <strong>#NONSOLOMEDICINA</strong>, progetto dal marcato carattere divulgativo ed aggregante per studenti, docenti, professionisti della salute e cittadini, prevede che la partecipazione sia gratuita ed aperta a tutti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-179984 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/cristoforetti_samantha.jpg" alt="Incontro con Samantha Cristoforetti " width="650" height="975" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/12/04/napoli-simona-cristoforetti-a-nonsolomedicina/">Napoli, Simona Cristoforetti a #NONSOLOMEDICINA</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vocedinapoli.it/2019/12/04/napoli-simona-cristoforetti-a-nonsolomedicina/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
