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	<title>terrra dei fuochi Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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		<title>Altro che &#8220;Terra dei fuochi&#8221;, è l&#8217;Italia ad essere inquinata e la maggior parte dei siti tossici si trova al Nord</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Dec 2018 15:25:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Grazie a Milena Gabanelli e alla sua Data Room pubblicata per il Corriere della Sera, abbiamo scoperto come i dati comunicati dall&#8217;Istituto per la protezione ambientale (ISPRA) siano davvero sconvolgenti, almeno rispetto alle cronache che siamo abituati a leggere ogni giorno. Come riportato da Wired, non è la Terra dei fuochi il territorio più nocivo d&#8217;Italia. È l&#8217;intero Belpaese ad essere [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/12/03/altro-che-terra-dei-fuochi-e-litalia-ad-essere-inquinata-e-la-maggior-parte-dei-siti-tossici-si-trova-al-nord/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Altro che &#8220;Terra dei fuochi&#8221;, è l&#8217;Italia ad essere inquinata e la maggior parte dei siti tossici si trova al Nord</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a <strong>Milena Gabanelli</strong> e alla sua <em>Data Room</em> pubblicata per il <em>Corriere della Sera</em>, abbiamo scoperto come i dati comunicati dall&#8217;<em>Istituto per la protezione ambientale</em> (<strong>ISPRA</strong>) siano davvero sconvolgenti, almeno rispetto alle cronache che siamo abituati a leggere ogni giorno.</p>
<p>Come riportato da <em>Wired</em>, non è la <em>Terra dei fuochi</em> il territorio più nocivo d&#8217;<strong>Italia</strong>. È l&#8217;intero <em>Belpaese</em> ad essere inquinato e con grande stupore, abbiamo appreso che i peggiori siti italiani sono distribuiti al <strong>centro </strong>&#8211; <strong>Nord</strong> e non al <strong>Sud</strong>. È un problema enorme, in quanto siamo il primo paese europeo per morti premature da biossido di azoto e ozono e il secondo per quelle da polveri sottili.</p>
<p>Ben <strong>3.733</strong> siti si trovano in <strong>Lombardia</strong>; più di mille nel <strong>Lazio</strong>, quasi 800 in <strong>Piemonte </strong>e 449 in <strong>Veneto</strong>. Degli oltre <strong>12mila</strong> siti contaminati, <strong>58</strong> sono considerati talmente pericolosi da &#8220;<em>comportare un elevato rischio sanitario</em>&#8220;. L&#8217;unica soluzione prevista e varata dai vari governi, è stata quella di stanziare fondi per le <strong>bonifiche</strong>. Fino ad oggi sono stati superati i <strong>3 miliardi di euro</strong>, che a quanto pare sono serviti a ben poco.</p>
<p>Infatti, in <strong>Veneto</strong> si è arrivato al <strong>15%</strong> di terreni bonificati; in <strong>Campania</strong> si è fermi al<strong> 6%</strong>. Nella nostra regione la tragedia è rappresentata da <strong>Bagnoli</strong>: sono solo 242 gli ettari di superficie che necessiterebbero di bonifica perchè inquinati da metalli, ipa fenoli e amianto. Secondo l’<em>Istituto Superiore di Sanità </em>(<strong>Iss</strong>), i <strong>6 milioni</strong> di italiani che vivono nei <strong>45</strong> siti più contaminati del Paese hanno un rischio mortalità del <strong>4-5%</strong> superiore al resto della popolazione. Chi ha meno di <strong>25 anni</strong>, rischia di contrarre tumori maligni con il <strong>9%</strong> di probabilità in più.</p>
<p>La notizia più assurda, però, è questa: con una corretta e gusta politica delle bonifiche, l&#8217;<strong>Italia</strong>, oltre a porre rimedio ad un disastro naturale e salutare, rilancerebbe anche la sua economia. È stato stimato da <strong>Confindustria</strong> che <strong>10 miliardi</strong> di investimenti pubblici nel campo delle bonifiche potrebbero generare un ritorno economico e sociale di <strong>200mila</strong> posti nuovi di lavoro.</p>
<p>In <strong>Europa</strong>, l&#8217;Italia è il paese nel quale si verifica il maggior numero di morti premature causate dal biossido di azoto e ozono e dalle polveri sottili. Qual è il territorio del nostro Paese nel quale è concentrato questo tipo di inquinamento? La <strong>pianura Padana</strong>.</p>
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