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	<title>street art Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 25 Nov 2022 13:47:14 +0000</lastBuildDate>
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	<title>street art Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Napoli, nasce il primo centro studi italiano sulla Street Art: “Inopinatum”</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2020/05/16/napoli-nasce-il-primo-centro-studi-italiano-sulla-street-art-inopinatum/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Marta Ricciardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2020 09:17:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nasce a Napoli il primo centro studi sulla &#8216;Street Art&#8216;, la forma di &#8220;creatività urbana&#8221; che negli ultimi tempi sta ottenendo sempre più consensi e riconoscimenti e di cui si fanno portavoce una generazione di artisti controversi quanto interessanti come Banksy, Mr.Brainwash, e per quanto concerne il ramo italiano, proprio l&#8217;amatissimo artista partenopeo Jorit. Questo [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2020/05/16/napoli-nasce-il-primo-centro-studi-italiano-sulla-street-art-inopinatum/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Napoli, nasce il primo centro studi italiano sulla Street Art: “Inopinatum”</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nasce a <strong>Napoli</strong> il primo centro studi sulla &#8216;<em><strong>Street Art</strong></em>&#8216;, la forma di &#8220;<em>creatività urbana</em>&#8221; che negli ultimi tempi sta ottenendo sempre più consensi e riconoscimenti e di cui si fanno portavoce una generazione di artisti controversi quanto interessanti come <strong>Banksy</strong>, <strong>Mr.Brainwash</strong>, e per quanto concerne il ramo italiano, proprio l&#8217;amatissimo artista partenopeo <strong>Jorit</strong>.</p>
<p>Questo può ritenersi un altro passo importantissimo per <strong>Napoli</strong>, da sempre culla della cultura classica, con tesori artistici di inestimabile valore ma che adesso, da città in continua evoluzione qual è, si apre ad un&#8217;arte nuova ma non di minore impatto.</p>
<p>Il progetto prende vita al <strong>Suor Orsola Benincasa</strong> ed è significativamente intitolato &#8220;<em><strong>Inopinatum</strong></em>&#8220;, ovvero, “<em>imprevista impertinenza</em>”, in richiamo probabilmente al tema principale della &#8216;<em>Street Art&#8217;</em> che per sua natura è provocatoria quanto sorprendente.</p>
<p>&#8220;<em><strong>Inopinatum&#8221;</strong></em> è frutto dell’intesa tra l’Ateneo partenopeo ed &#8220;<em><strong>Inward</strong></em>&#8221; (<em>Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana</em>, <em>urban design e tutti i linguaggi della creatività urbana emergente</em>), ed è l’unico <strong>Centro di Ricerca Accademico</strong> in <strong>Italia</strong> dedicato in modo specifico alla creatività urbana.</p>
<p>La scelta di &#8220;<em><strong>Inward</strong>&#8220;</em> di creare un vero e proprio centro di ricerca e progettazione nel capoluogo campano, come evidenzia <strong>Luca Borriello</strong>, il direttore ricerca di <em>Inward</em> e coordinatore scientifico di &#8220;<em><strong>Inopinatum</strong></em>&#8220;, è dovuto al fatto che “<em>Napoli si sta affermando da anni come la città italiana pioniera nelle dinamiche della street art e siccome l’affascinante complessità della creatività urbana si offre alla migliore lettura ed interpretazione solo attraverso una lente interdisciplinare, abbiamo trovato l’habitat più fertile per la stabilizzazione di un serio lavoro di ricerca proprio al Suor Orsola, dove si intersecheranno, negli svariati progetti scientifici a venire, le competenze e le esperienze di ben tre Dipartimenti</em>”.</p>
<p>La sede del neonato <strong>Centro Studi sulla Creatività Urbana</strong> è ospitata nell’antico claustro della<em> cittadella monastica di Suor Orsola</em> e sarà un importante luogo di incontro per la nascita di progetti e convegni di livello nazionale ed internazionale, nonché un altro fiore all&#8217;occhiello per una città come <strong>Napoli</strong> che da sempre concede ampio respiro all&#8217;arte in ogni sua forma.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-205258 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/street-art.jpg" alt="" width="650" height="650" /></p>
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		<title>Arriva &#8220;Casa Troisi&#8221;: la stazione della Circumvesuviana dedicata al grande artista partenopeo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marta Ricciardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Feb 2020 18:38:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Area Vesuviana]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le stazioni relative ai vari trasporti pubblici di Napoli e provincia stanno diventando luoghi emblematici di cultura e rinascita della tradizione locale. Oggi è la volta della stazione Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano, il comune vesuviano che ha dato i natali ad uno degli artisti maggiormente amati dai napoletani: Massimo Troisi. A partire da [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="entry-title">Le stazioni relative ai vari trasporti pubblici di <strong>Napoli</strong> e provincia stanno diventando luoghi emblematici di cultura e rinascita della tradizione locale. Oggi è la volta della stazione <strong>Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano</strong>, il comune vesuviano che ha dato i natali ad uno degli artisti maggiormente amati dai napoletani: <strong>Massimo Troisi</strong>.</p>
<p>A partire da questo mese, infatti, la stazione della Circumvesuviana, situata a Piazza Trieste e Trento, si chiamerà “<em><strong>San Giorgio a Cremano. Casa Troisi</strong></em>”.</p>
<p>“<em>E’ un orgoglio per noi che anche la stazione Eav porti il nome di Troisi</em> – afferma il sindaco <strong>Giorgio Zinno</strong> – <em>Tutta la città di San Giorgio a Cremano è la casa di Massimo, non a caso abbiamo creato una sorta di museo a cielo aperto per far respirare la sua presenza in diversi luoghi del territorio e non dimenticare mai la sua inestimabile arte e il suo legame con la città e con i suoi cittadini</em>“.</p>
<p>Si parla quindi di ravvivare un senso di appartenenza e familiarità col territorio che, probabilmente, si perde facilmente in questo &#8220;<em>nuovo mondo globalizzato</em>&#8221; finendo così per lasciare sempre meno spazio alle tradizioni e alle peculiarità regionali e cittadine.</p>
<p>“<em>La collaborazione con gli enti territoriali è vitale per Eav</em> –  sottolinea il presidente<strong> Umberto De Gregorio</strong> – <em>La nuova denominazione della stazione di San Giorgio dà un senso di familiarità ed appartenenza al territorio, di cui la Circumvesuviana è parte integrante. Il murale di Troisi nella galleria della stazione è diventato un segno identitario irrinunciabile</em>“.</p>
<p>Il grande Murale che arricchisce la Circumvesuviana ripropone infatti i volti di <strong>Massimo Troisi</strong> ed <strong>Alighiero Noschese</strong>, con sguardi intensi e di grande impatto comunicativo, i quali, sembrano accompagnare i pendolari che costeggiano quella parte di muro accanto ai binari.</p>
<p>L’opera, che si estende per oltre 250 metri quadrati, è stata realizzata dagli artisti <strong>Rosk&amp;Loste. </strong>E&#8217; stato un progetto fortemente voluto dal sindaco <strong>Giorgio Zinno</strong>, poi approvato ed interamente finanziato dall’<em><strong>Eav</strong>,</em> che ha aperto le porte delle sue stazioni alla <em>street art</em>.</p>
<p>Ancora una volta, com&#8217;è accaduto qualche settimana fa anche per l&#8217;inaugurazione della nuova Stazione Metropolitana di Scampia, la forma artistica scelta per abbellire questo luogo destinato al pubblico, è la <em><strong>Street art</strong></em>, simbolo di uno stretto ed innovativo connubio tra le tradizioni classiche della nostra terra ed un nuovo linguaggio artistico che sta spopolando tra i più giovani.</p>
<figure id="attachment_188643" aria-describedby="caption-attachment-188643" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-188643 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Massimo-Troisi-696x464-1-650x433-1.jpg" alt="Arriva &quot;Casa Troisi&quot;: la stazione della Circumvesuviana dedicata al grande attore partenopeo" width="650" height="433" /><figcaption id="caption-attachment-188643" class="wp-caption-text">Arriva &#8220;Casa Troisi&#8221;: la stazione della</figcaption></figure>
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		<title>&#8220;Banksy e la (Post) Street Art&#8221; al PAN, tra provocazione e denuncia sociale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marta Ricciardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jan 2020 14:52:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Al PAN (Palazzo delle Arti di Napoli) è arrivata la mostra collettiva dedicata al movimento artistico del momento, significativamente intitolata: “Banksy e la (post) street art” . L&#8217;esposizione resterà al Palazzo delle Arti, da sempre punto di riferimento campano per l&#8217;arte contemporanea e non solo, sino al 16 febbraio 2020. L&#8217;allestimento prevede una rosa di [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2020/01/07/banksy-e-la-post-street-art-al-pan-tra-provocazione-e-denuncia-sociale/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from &#8220;Banksy e la (Post) Street Art&#8221; al PAN, tra provocazione e denuncia sociale</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Al<strong> PAN</strong> (<em>Palazzo delle Arti di Napoli</em>) è arrivata la mostra collettiva dedicata al movimento artistico del momento, significativamente intitolata: “<em><strong>Banksy e la (post) street art</strong></em>” . L&#8217;esposizione resterà al Palazzo delle Arti, da sempre punto di riferimento campano per l&#8217;arte contemporanea e non solo, sino al 16 febbraio 2020.</p>
<p>L&#8217;allestimento prevede una rosa di circa 70 opere di alcuni tra gli artisti più importanti della <strong>Street Art</strong>, provenienti da collezioni private o da gallerie di tutto il mondo. Un percorso espositivo a cura di <strong>Andrea Ingenito</strong>, che inizia con le opere di <strong>Banksy</strong>, il re del movimento underground, passando per il coloratissimo <strong>Mr. Brainwash</strong> (al secolo Thierry Guetta) , arrivando a <strong>OBEY</strong> (Shepard Fairey) divenuto famoso con i suoi “<em>manifesti</em> – <em>non autorizzati</em>” su <strong>Barak Obama</strong>, e all&#8217;italiano <strong>Mr. Savethawall</strong>.</p>
<p>Quest&#8217;ultimo sarà precisamente l&#8217;unico artista nostrano ad essere rappresentato, colui il quale è stato designato dai più come il &#8220;<em>Banksy italiano</em>&#8220;. Tuttavia, non c&#8217;è cosa più sminuente per un artista se non quella di essere paragonato ad un &#8216;altro, sia pur della fama e del genio di <strong>Banksy</strong>.  <strong>Mr Savethewall</strong> è stato sicuramente influenzato in modo sensibile dal <em>writer</em> di <strong>Bristo</strong>l ma, attraverso una profonda crescita personale, è riuscito a crearsi un linguaggio del tutto autonomo.</p>
<p>La sua indiscutibile personalità emerge già dal supporto singolare ch&#8217;egli utilizza per veicolare la sua arte: non dipinge sui muri ma utilizza una tecnica a basso impatto ambientale che riserva le pareti da danni permanenti, fissando le sue opere con un nastro adesivo.</p>
<p>La scelta di aprire la mostra proprio con <strong>Banksy</strong>  è stata dettata, oltre che dalla sua fama, anche dal forte legame insito tra l&#8217;artista e <strong>Napoli</strong>. Del resto, fino a Maggio scorso (cioè fino a quando comparve l&#8217;immagine di un piccolo profugo con una torcia tra le mani sulle pareti di un palazzo veneto), Napoli era l&#8217;unica città italiana a possedere opere dell&#8217;artista senza volto più ricercato al mondo.</p>
<p>La prima opera campana, poi purtroppo vandalizzata, risale infatti al lontano 2010, con  il <em>murales</em> rappresentante &#8220;<em><strong>l’Estasi di Santa Teresa</strong></em>&#8220;. Poco dopo, comparve lo stancil della struggente &#8220;<em><strong>Madonna con la pistola</strong>&#8221; </em>in Piazza dei Girolamini, atta a denunciare il contraddittorio legame che unisce la criminalità organizzata alla religione.</p>
<p>Chi conosce a fondo l&#8217;arte di <strong>Banksy</strong> quanto la nostra meravigliosa città, non può evitare di cogliere lo stretto collante che li unisce: le opere dell&#8217;artista così come <strong>Napoli</strong>, sono entrambe caratterizzate da una tagliente ironia, una possente irriverenza e una prepotente quanto brutale bellezza.</p>
<p>Del resto, se è vero che &#8220;<em>L’arte è connessione tra le persone</em>&#8220;, come afferma <strong>Mr.Brainwash</strong> in una recente intervista al &#8220;<em><strong>Forbes</strong></em>&#8220;, la <strong>Street Art</strong> sta unendo le più disparate generazioni ed estrazioni sociali. Una corrente artistica di denuncia, fatta da e per il popolo, cruda ed in continua evoluzione. Progenie naturale della &#8220;<em><strong>Pop art</strong></em>&#8220;, il movimento underground anti-sistema per definizione, arriva nelle gallerie d&#8217;arte e non per questo muore ma anzi giunge all&#8217;apogeo della sua provocazione, trascinando dietro sé tutte le contraddizioni e gli interrogativi del nostro tempo.</p>
<figure id="attachment_184870" aria-describedby="caption-attachment-184870" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-184870 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/basnky-768x480-1-650x406-1.jpg" alt="&quot;Banksy e la (Post) Street Art&quot; al PAN di Napoli, tra provocazione e denuncia sociale" width="650" height="406" /><figcaption id="caption-attachment-184870" class="wp-caption-text">&#8220;Banksy e la (Post) Street Art&#8221; al PAN di Napoli, tra provocazione e denuncia sociale</figcaption></figure>
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		<title>L&#8217;artista sarda omaggia Ponticelli: &#8220;&#8216;A Mamm&#8217; &#8216;e tutt&#8217; &#8216;e Mamm&#8221; nel parco dei Murales [FOTO]</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Aug 2017 08:40:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si intitola &#8220;&#8216;A Mamm&#8217; &#8216;e Tutt&#8217; &#8216;e Mamm&#8217;&#8221; l&#8217;ultimo intervento firmato dalla talentuosa street artista sarda La Fille Bertha nel Parco dei Murales a Ponticelli, nella zona orientale di Napoli, per celebrare il valore della maternità. Dopo aver attivato nei mesi scorsi laboratori creativi con bambini, adolescenti e mamme del Parco, ancora una volta Inward Osservatorio [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2017/08/08/lartista-sarda-omaggia-ponticelli-a-mamm-e-tutt-e-mamm-nel-parco-dei-murales-foto/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from L&#8217;artista sarda omaggia Ponticelli: &#8220;&#8216;A Mamm&#8217; &#8216;e tutt&#8217; &#8216;e Mamm&#8221; nel parco dei Murales [FOTO]</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/08/08/lartista-sarda-omaggia-ponticelli-a-mamm-e-tutt-e-mamm-nel-parco-dei-murales-foto/">L&#8217;artista sarda omaggia Ponticelli: &#8220;&#8216;A Mamm&#8217; &#8216;e tutt&#8217; &#8216;e Mamm&#8221; nel parco dei Murales [FOTO]</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si intitola &#8220;<strong>&#8216;A Mamm&#8217; &#8216;e Tutt&#8217; &#8216;e Mamm&#8217;</strong>&#8221; l&#8217;ultimo intervento firmato dalla talentuosa street artista sarda<strong> La Fille Bertha</strong> nel <strong>Parco dei Murales</strong> a Ponticelli, nella zona orientale di Napoli, per celebrare il valore della maternità.</p>
<p>Dopo aver attivato nei mesi scorsi laboratori creativi con bambini, adolescenti e mamme del Parco, ancora una volta Inward Osservatorio sulla Creatività Urbana (<strong>Associazione Culturale Arteteca</strong>), titolare e produttore del programma socioculturale Parco dei Murales, ha trasformato le idee di una comunità in una coloratissima opera d&#8217;arte. Tramite attività di disegno, fotografia e lettura sono difatti emersi nuovi valori, passioni, coraggio e parità di diritti: questi gli input raccolti da La Fille Bertha che proprio domenica ha concluso la quinta grande opera di street art all&#8217;interno del noto distretto dedicato alla creatività urbana, questa volta grazie al supporto della Siae (bando nazionale per le periferie urbane Sillumina)</p>
<p>La Fille Bertha, al secolo <strong>Alessandra Pulixi</strong>, ha così sviluppato una coloratissima icona che protegge ed accoglie due minori, due suoi figli, nelle ali del suo ampio mantello. Si tratta di una rivisitazione della &#8220;<strong>Madonna della Misericordia</strong>&#8220;, notissima ai pittori quattrocenteschi e famosa nella versione dipinta da<strong> Piero della Francesca</strong>, che in tal caso vuole rappresentare la maternità come dono e miracolo, mai come peso o fastidio.</p>
<p>L&#8217;intervento è stato curato da Inward Osservatorio sulla Creatività Urbana per concludere la prima parte del vasto programma che continuerà nei prossimi mesi nell&#8217;ambito del bando Sillumina indetto dalla Siae e vinto da Inward per la valorizzazione delle periferie urbane con il progetto &#8220;Il Parco dei Murales&#8221;. Entro il 2017, infatti, sarà realizzata un&#8217;altra grande opera firmata anche questa volta da un grande street artista, a valere sul tema rilevato dalla comunità residente grazie ai laboratori, e saranno implementati i tour di street art per conoscere il significato di tutti gli interventi.</p>

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<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/08/08/lartista-sarda-omaggia-ponticelli-a-mamm-e-tutt-e-mamm-nel-parco-dei-murales-foto/">L&#8217;artista sarda omaggia Ponticelli: &#8220;&#8216;A Mamm&#8217; &#8216;e tutt&#8217; &#8216;e Mamm&#8221; nel parco dei Murales [FOTO]</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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