<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>SARS-C0V2 Archivi - Voce di Napoli</title>
	<atom:link href="https://www.vocedinapoli.it/tag/sars-c0v2/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.vocedinapoli.it/tag/sars-c0v2/</link>
	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 22 Nov 2022 13:46:18 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.8.2</generator>

<image>
	<url>https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2023/01/favicon-vocedinapoli-150x150.ico</url>
	<title>SARS-C0V2 Archivi - Voce di Napoli</title>
	<link>https://www.vocedinapoli.it/tag/sars-c0v2/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Napoli, parte lo studio“IPERCOVID” dell’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’ e dell’AOU Federico II, insieme all’Ospedale Cotugno &#8211; AO dei Colli</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2020/06/15/napoli-parte-lo-studioipercovid-delluniversita-degli-studi-di-napoli-federico-ii-e-dellaou-federico-ii-insieme-allospedale-cotugno-ao/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2020/06/15/napoli-parte-lo-studioipercovid-delluniversita-degli-studi-di-napoli-federico-ii-e-dellaou-federico-ii-insieme-allospedale-cotugno-ao/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Ricciardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2020 13:08:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[azienda ospedaliera dei colli]]></category>
		<category><![CDATA[azienda ospedaliera federico II]]></category>
		<category><![CDATA[SARS-C0V2]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/2020/06/15/napoli-parte-lo-studioipercovid-delluniversita-degli-studi-di-napoli-federico-ii-e-dellaou-federico-ii-insieme-allospedale-cotugno-ao/</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Federico II, l’Azienda Ospedaliera dei Colli e Bioteknet, in collaborazione con un’azienda farmaceutica italiana leader nel settore dei plasma-derivati, insieme per produrre immunoglobuline iperimmuni altamente purificate per la cura dei pazienti affetti dall’infezione SARS-CoV2 e per studiare, in attesa della produzione di un vaccino vero e proprio, un nuovo presidio terapeutico per i pazienti [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2020/06/15/napoli-parte-lo-studioipercovid-delluniversita-degli-studi-di-napoli-federico-ii-e-dellaou-federico-ii-insieme-allospedale-cotugno-ao/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Napoli, parte lo studio“IPERCOVID” dell’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’ e dell’AOU Federico II, insieme all’Ospedale Cotugno &#8211; AO dei Colli</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/06/15/napoli-parte-lo-studioipercovid-delluniversita-degli-studi-di-napoli-federico-ii-e-dellaou-federico-ii-insieme-allospedale-cotugno-ao/">Napoli, parte lo studio“IPERCOVID” dell’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’ e dell’AOU Federico II, insieme all’Ospedale Cotugno &#8211; AO dei Colli</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Federico II</strong>, l’<strong>Azienda Ospedaliera dei Colli</strong> e <strong>Bioteknet</strong>, in collaborazione con un’azienda farmaceutica italiana leader nel settore dei plasma-derivati, insieme per produrre immunoglobuline iperimmuni altamente purificate per la cura dei pazienti affetti dall’infezione <strong>SARS-CoV2</strong> e per studiare, in attesa della produzione di un vaccino vero e proprio, un nuovo presidio terapeutico per i pazienti più critici ed una eventuale strategia di prevenzione per i soggetti esposti e a rischio di infezione (ad esempio il personale medico e sanitario).</p>
<p>Parte da <strong>Napoli</strong> lo studio clinico pilota &#8220;<strong>IPERCOVID</strong>&#8220;, portato avanti dal <strong>Dipartimento di Medicina Molecolare</strong> e <strong>Biotecnologie Mediche dell&#8217;Università di Napoli Federico II</strong>, dal <strong>Dipartimento di Medicina di Laboratorio e Trasfusionale dell&#8217;Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II</strong>, dal <strong>Dipartimento delle Malattie Infettive</strong> e delle <strong>Urgenze Infettivologiche dell&#8217;Azienda Ospedaliera dei Colli &#8211; Ospedale Cotugno di Napoli</strong>, e dal <strong>Centro Regionale di Competenza in Biotecnologie Industriali &#8220;<em>BioTekNet</em>&#8220;</strong>, che curerà il project management e coinvolgerà, per le attività di ricerca, i laboratori del <strong>Dipartimento di Medicina Sperimentale dell&#8217;Università della Campania &#8220;<em>L. Vanvitelli</em>&#8220;</strong>.</p>
<p>Lo studio, che ha avuto già il via libera dei Comitati etici dell&#8217;<strong>Azienda Ospedaliera dei Colli</strong> &#8211; <strong>Università Luigi Vanvitelli</strong> e dell&#8217;<strong>Università degli Studi di Napoli Federico II</strong>, ha il coordinamento scientifico dei professori <strong>Giuseppe Matarese</strong> (Federico II), <strong>Antonio Leonardi</strong> (Federico II) e <strong>Chiara Schiraldi</strong> (Università Vanvitelli), e del dottor <strong>Roberto Parella</strong> (Ospedale Cotugno) e la gestione di <em><strong>BioTekNet</strong></em> (dottor Amleto D&#8217;Agostino e ingegnere Concetta D&#8217;Orio) e ha lo scopo di fornire i primi dati sull&#8217;efficacia, la sicurezza e la tollerabilità delle immunoglobuline iperimmuni nei pazienti affetti da infezione <strong>SARS-CoV2</strong> più critici.</p>
<p>“<em>Le immunoglobuline iperimmuni sono un preparato biomedico che consiste in una soluzione in cui è purificata in condizioni di Good Manufacturing Practices (GMP) la frazione gamma-globulinica del plasma, contenente gli anticorpi sviluppati contro il SARS-CoV2 dai soggetti guariti recentemente dall&#8217;infezione. Questo tipo di preparazione è nota da tempo in varie patologie e viene utilizzata correntemente anche nella prevenzione dell’infezione tetanica o dell’epatite B, quindi può sia essere un trattamento terapeutico per i pazienti che già hanno contratto il virus, sia creare un effetto barriera in soggetti venuti a contatto con pazienti positivi all’infezione da SARS-CoV2”, spiegano i responsabili dello studio. “La terapia con immunoglobuline iperimmuni &#8211; proseguono &#8211; si basa dunque sul principio di fornire al paziente una immunizzazione passiva, dovuta agli anticorpi già formati da un altro soggetto che è già guarito dall&#8217;infezione. E&#8217; una medicina &#8220;endogena&#8221; che ogni paziente guarito ha dentro di se. Data proprio la sua natura &#8220;passiva&#8221;, che non presuppone una risposta da parte del sistema immunitario del paziente, il trattamento potrebbe essere utilizzato anche nei casi di pazienti debilitati, anziani e immunodepressi</em>&#8220;.</p>
<p>Lo studio sarà realizzato anche grazie al contributo, a titolo gratuito, di un’azienda farmaceutica leader del settore della lavorazione di plasma-derivati, multinazionale italiana presente con propri laboratori anche sul territorio campano, che ha prontamente risposto alla richiesta di supporto per il progetto mettendo a disposizione le competenze scientifiche e tecniche del <em><strong>team Ricerca e Sviluppo della Società</strong></em>.</p>
<p>&#8220;<em>La pandemia da SARS-CoV2 si è diffusa con grande velocità e aggressività, con numerose criticità al sistema sanitario nazionale e regionale. Sono pochi i farmaci che allo stato attuale promettono miglioramenti delle condizioni cliniche dei pazienti critici e siamo ancora in attesa di avere disponibile un vaccino e, pertanto, è importante sondare, grazie a questa partnership, tutte le possibilità di cura. Lo studio IPERCOVID va a posizionarsi in un panorama scientifico internazionale molto ampio che vede coinvolti Università, Centri di Ricerca, Autorità Sanitarie e Multinazionali del settore Farmaceutico, tutti con un unico scopo, ovvero quello di fronteggiare la grave emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da SARS-Cov-2 presente o potenzialmente futura</em>&#8220;, dichiarano <strong>Franca Esposito</strong>, direttore del <em><strong>Dipartimento di Medicina Molecolare e Biotecnologie Mediche</strong></em> <strong>dell’Università di Napoli Federico II,</strong> <strong>Maurizio di Mauro</strong>, direttore generale <strong>dell&#8217;Azienda Ospedaliera dei Colli</strong> e <strong>Anna Iervolino</strong>, direttore generale dell&#8217;<strong>Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/06/15/napoli-parte-lo-studioipercovid-delluniversita-degli-studi-di-napoli-federico-ii-e-dellaou-federico-ii-insieme-allospedale-cotugno-ao/">Napoli, parte lo studio“IPERCOVID” dell’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’ e dell’AOU Federico II, insieme all’Ospedale Cotugno &#8211; AO dei Colli</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vocedinapoli.it/2020/06/15/napoli-parte-lo-studioipercovid-delluniversita-degli-studi-di-napoli-federico-ii-e-dellaou-federico-ii-insieme-allospedale-cotugno-ao/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
