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	<title>san donato milanese Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>È il giornale on line della città partenopea: informazione a 360°, cronaca che copre tutti i quartieri della città; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>san donato milanese Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Bus in fiamme, l&#8217;autista interrogato in carcere: &#8220;Sentivo la voce dei bambini morti in mare&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Mar 2019 20:05:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Non solo a Napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si trova in cella a San Vittore, Ousseynou Sy, nel settore protetti. Oggi è stato ascoltato dal Giudice per le indagini preliminari Tommaso Perna che lo ha interrogato. È stato il suo avvocato Davide Lacchini a rilasciare queste dichiarazioni riportate poi da La Repubblica. &#8220;È stata un&#8217;azione dimostrativa. Volevo un impatto internazionale. La politica italiana [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/03/22/bus-in-fiamme-lautista-interrogato-in-carcere-sentivo-la-voce-dei-bambini-morti-in-mare/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Bus in fiamme, l&#8217;autista interrogato in carcere: &#8220;Sentivo la voce dei bambini morti in mare&#8221;</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si trova in cella a San Vittore, <strong>Ousseynou Sy</strong>, nel settore protetti. Oggi è stato ascoltato dal <em>Giudice per le indagini preliminari</em> <strong>Tommaso Perna</strong> che lo ha interrogato. È stato il suo avvocato <strong>Davide Lacchini</strong> a rilasciare queste dichiarazioni riportate poi da <em>La Repubblica</em>.</p>
<p>&#8220;<em>È stata un&#8217;azione dimostrativa. Volevo un impatto internazionale. La politica italiana sulle migrazioni è l&#8217;unica che ci mette dei soldi. Nessuno dall&#8217;Africa deve venire in Europa. Sentivo le voci dei bambini morti in mare che dicevano &#8216;fai qualcosa di eclatante per noi ma non fare del male a questi bambini. L&#8217;ho fatto per l&#8217;Africa, perché gli africani restino in Africa e così non ci siano morti in mare. Volevo andare a Linate, prendere un aereo per tornare in Africa e usare i bambini come scudo ma non volevo fargli del male</em>&#8220;, queste le parole di <strong>Ousseynou Sy</strong>.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &#8211; <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/03/22/aiuto-ci-sta-uccidendo-dalla-paura-al-salvataggio-cittadinanza-per-il-giovane-eroe/" target="_blank" rel="noopener">Cittadinanza italiana allo studente-eroe</a></strong></p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/03/20/milano-autista-sequestra-e-da-fuoco-a-bus-con-studenti-da-qui-non-esce-vivo-nessuno/" target="_blank" rel="noopener"><strong>LA VICENDA &#8211;</strong></a></p>
<p>Voleva farla finita. Dare un segnale forte per fermare le morti del Mediterraneo. Avrebbe detto questo durante il dirottamento dell’autobus Ousseynou Sy, 47enne nato in Senegal ma italiano dal 2004 dopo aver sposato una donna di Crema (dalla quale ha avuto due figli, di 12 e 18 anni, prima di divorziare).</p>
<p><strong>LA FOLLIA –</strong> Lo scorso 20 marzo, poco prima delle 12, l’uomo ha sequestrato e dirottato lo scuolabus che conduceva, appartenente alla società Autoguidovie, sulla strada provinciale Paullese a San Donato Milanese. A bordo c’erano 51 studenti di seconda media, accompagnati da alcuni docenti, di ritorno a scuola dopo un’attività sportiva svolta a Crema. Sy ha prima urlato frasi minacciose (“Da qui non esce vivo nessuno“), poi ha minacciato studenti e professori con un coltello costringendo quest’ultimi a legare le mani degli adolescenti con delle fascette. Nel frattempo, per evitare “problemi”, si era fatto consegnare i cellulari proseguendo la propria corsa verso l’aeroporto di Linate.</p>
<p><strong>STUDENTE CORAGGIOSO –</strong> Fondamentale è stato il coraggio di uno studente, che ha nascosto il cellulare e allertato il papà che a sua volta ha chiamato subito i carabinieri.</p>
<p>I militari dell’Arma sono intervenuti disponendo una serie di posti di blocco lungo la strada. L’autista italo-senegalese ne ha forzato uno, speronando le auto e perdendo il controllo dell’autobus finito contro il guardrail. A quel punto Sy scende dal mezzo, cospargendolo di benzina e dandogli fuoco con un’accendino.</p>
<p><strong>MILITARE DECISIVO –</strong> Provvidenziale la determinazione dei carabinieri. Un militare si fionda sul lato posteriore del mezzo e spacca a mani nude i vetri del finestrino consentendo ai ragazzi di mettersi in salvo prima che l’autobus prendesse fuoco. Il carabiniere ha riportato ferite alle mani guaribili in pochi giorni.</p>
<p><strong>NESSUN FERITO –</strong> Secondo quanto riferito dai carabinieri, i ragazzi all’interno del bus sequestrato sarebbero stati legati da un’insegnante su ordine di Ousseynou Sy. La docente ha però legato i polsi solo di 4-5 ragazzi con delle fascette di plastica in modo molto blando, dando loro la possibilità di slegarsi facilmente. L’incubo è durato 40 minuti.</p>
<p>I ragazzi sono tutti in codice verde, uno degli adulti è stato trasportato in codice giallo alla clinica De Marchi. “Nessuno”, spiegano dal 118, è ferito. In tutto sono stati 23 i bambini visitati sul posto in cui è stato dato alle fiamme l’autobus che avrebbe dovuto riportarli a scuola dopo l’attività sportiva. I ragazzini, che frequentano le medie, sono stati portati nella palestra dell’istituto Margherita Hack di San Donato Milanese, in attesa dell’arrivo dei genitori e con supporto psicologico.</p>
<p><strong>I PRECEDENTI –</strong> L’uomo, che ha precedenti per abusi sui minori e guida in stato di ebrezza, è stato arrestato con l’accusa di sequestro di persona e strage con l’aggravante della finalità di terrorismo. “La cosa importante è la felice risoluzione di un evento, che poteva portare a un epilogo tragico, grazie al coraggio dei ragazzi che sono stati veramente bravi”: è quanto ha detto Luca De Marchis, comandante provinciale dei Carabinieri di Milano. De Marchis ha spiegato che ”l’uomo non era armato” e “non ha legato i ragazzini”.</p>
<p><strong>“<em>PERSONA TRANQUILLA</em>” –</strong> I colleghi di lavoro così come il barista che lo ha incontrato questa mattina prima del tentativo di strage, descrivono Sy come una persona cordiale nonostante i problemi personali avuti in passati. Aveva divorziato dalla moglie, alla quale sono stati affidati i due bambini che però vedeva ogni tanto. Il 47enne viene descritto come un gran lavoratore. “Con noi – dichiarano da Autoguidovie – lavorava dal 2002. Dal 2004 è stato assunto a tempo pieno e non ha mai dato segnali di squilibrio, né avevamo mai ricevuto reclami sulla sua condotta come autista. A livello di compartimento aziendale, Crema e zone limitrofe, non eravamo a conoscenza dei suoi precedenti penali”.</p>
<p>Il precedente relativo alla guida in stato di ebbrezza risale al 2007 quando Sy venne fermato a Brescia con un tasso alcolemico sopra il livello consentito.<br />
“<em>Porto i ragazzi in palestra e torn</em>o” ha raccontato a Repubblica il barista della stazione di Crema, in riferimento all’incontro con l’uomo avvenuto in mattinata.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &#8211; <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/03/20/ti-amo-lultima-parola-di-un-giovane-il-romanticismo-del-compagno-di-classe/" target="_blank" rel="noopener">&#8220;Ti amo&#8221;, l&#8217;ultima frase alla compagna di classe</a></strong></p>
<p><strong>IL VIDEO &#8211;</strong></p>
<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fvocedinapoli%2Fvideos%2F648180765622608%2F&amp;show_text=1&amp;width=560" width="560" height="433" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-153134 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/busfiammeautistasandonato.jpg" alt="Bus in fiamme, l'autista interrogato in carcere: &quot;Sentivo la voce dei bambini morti in mare&quot;" width="650" height="433" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/03/22/bus-in-fiamme-lautista-interrogato-in-carcere-sentivo-la-voce-dei-bambini-morti-in-mare/">Bus in fiamme, l&#8217;autista interrogato in carcere: &#8220;Sentivo la voce dei bambini morti in mare&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>&#8220;Aiuto ci sta uccidendo&#8221;, dalla paura al salvataggio: cittadinanza per il giovane eroe</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Mar 2019 10:20:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Si chiama Rami, è un ragazzo che come tanti altri va a scuola. Ma non tutti gli studenti che vanno fuori in gita si trovano coinvolti nel dramma che l&#8217;autista Ousseynou Sy ha provocato due giorni fa. Quest&#8217;ultimo, infatti, ha sequestrato e dato fuoco al bus che stava guidando e che a bordo aveva un&#8217;intera scolaresca. [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiama <strong>Rami</strong>, è un ragazzo che come tanti altri va a scuola. Ma non tutti gli studenti che vanno fuori in gita si trovano coinvolti nel dramma che <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/03/20/milano-autista-sequestra-e-da-fuoco-a-bus-con-studenti-da-qui-non-esce-vivo-nessuno/" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;autista <strong>Ousseynou Sy</strong> ha provocato due giorni fa</a>.</p>
<p>Quest&#8217;ultimo, infatti, ha sequestrato e dato fuoco al bus che stava guidando e che a bordo aveva un&#8217;intera scolaresca. La vicenda è avvenuta a <strong>San Donato milanese</strong>. E <strong>Rami</strong>, nato a <strong>Milano</strong> e di origini egiziane, è diventato l&#8217;eroe del giorno in quanto è riuscito a chiamare i soccorsi nonostante il pericolo.</p>
<p>Questo suo gesto di coraggio ha permesso il tempestivo intervento di <strong>118</strong> e <strong>vigili del fuoco</strong>, mentre <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/03/20/da-fuoco-a-bus-con-51-studenti-a-bordo-carabiniere-eroe-cosi-ha-salvato-i-ragazzini/" target="_blank" rel="noopener">i <strong>carabinieri</strong></a> erano stati allarmati dai genitori che avevano ricevuto telefonate strazianti dai propri figli: &#8220;<em>Aiuto vuole ucciderci tutti</em>&#8220;.</p>
<p>Così a <strong>Rami</strong> potrebbe essere fatto un regalo davvero prezioso: il conferimento della cittadinanza italiana. Un messaggio simbolico molto forte in relazione anche alle recenti questione che riguardano l&#8217;immigrazione.</p>
<p>Intanto, <strong>Ousseynou Sy</strong><strong> </strong>potrebbe restare in carcere a <strong>San Vittore</strong>. La procura lo ha chiesto al giudice in quanto per gli inquirenti l&#8217;uomo potrebbe colpire ancora. La decisione sarà presa dal <em>Giudice per le indagini preliminari</em> (<strong>Gip</strong>) <strong>Tommaso Perna</strong> in seguito al colloquio con l&#8217;uomo.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &#8211; <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/03/20/ti-amo-lultima-parola-di-un-giovane-il-romanticismo-del-compagno-di-classe/" target="_blank" rel="noopener">&#8220;Ti amo&#8221;, l&#8217;ultima frase dello studente all&#8217;amica di classe</a></strong></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-153055 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/busfuocostudentimilano-1-1.jpg" alt="&quot;Aiuto ci sta uccidendo&quot;, dalla paura al salvataggio: cittadinanza per il giovane eroe" width="650" height="375" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/03/22/aiuto-ci-sta-uccidendo-dalla-paura-al-salvataggio-cittadinanza-per-il-giovane-eroe/">&#8220;Aiuto ci sta uccidendo&#8221;, dalla paura al salvataggio: cittadinanza per il giovane eroe</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>&#8220;Ti amo&#8221;, l&#8217;ultima parola di un giovane: il romanticismo del compagno di classe</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/03/20/ti-amo-lultima-parola-di-un-giovane-il-romanticismo-del-compagno-di-classe/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2019 19:21:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Non solo a Napoli]]></category>
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		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[san donato milanese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sembra un aneddoto di un film, una di quelle scene che restano immortalate nella mente di tutti coloro che hanno guardato la pellicola. Invece, purtroppo, si è trattato della cruda realtà. Per fortuna il tutto si è concluso con un lieto fine. Ma la tragedia era alle porte. Come riportato dall&#8217;Huffington Post, uno dei ragazzini sequestrati [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/03/20/ti-amo-lultima-parola-di-un-giovane-il-romanticismo-del-compagno-di-classe/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from &#8220;Ti amo&#8221;, l&#8217;ultima parola di un giovane: il romanticismo del compagno di classe</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/03/20/ti-amo-lultima-parola-di-un-giovane-il-romanticismo-del-compagno-di-classe/">&#8220;Ti amo&#8221;, l&#8217;ultima parola di un giovane: il romanticismo del compagno di classe</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sembra un aneddoto di un film, una di quelle scene che restano immortalate nella mente di tutti coloro che hanno guardato la pellicola. Invece, purtroppo, si è trattato della cruda realtà. Per fortuna il tutto si è concluso con un lieto fine. Ma la tragedia era alle porte.</p>
<p>Come riportato <em>dall&#8217;Huffington</em> Post, uno dei ragazzini sequestrati sul bus dato poi alle fiamme dall&#8217;autista ha urlato &#8220;<em>Ti amo</em>&#8221; ad una sua compagna di classe. Il giovane durante la fuga non ci ha pensato due volte ed ha dedicato quel pensiero ad una giovane che frequenta la sua stessa scuola.</p>
<p>Magari, prima di oggi, non aveva mai trovato il coraggio per dirglielo. Ma la situazione ha evitato a qualsiasi filtro razionale di impedire allo studente di esprimere i suoi sentimenti. Del resto sarebbe potuto essere il suo ultimo giorno e la sua ultima occasione.</p>
<p class="first"><strong>LA VICENDA &#8211; </strong>Voleva farla finita. Dare un segnale forte per fermare le <strong>morti del Mediterraneo</strong>. Avrebbe detto questo durante il dirottamento dell’autobus<strong> Ousseynou Sy</strong>, 47enne nato in Senegal ma italiano dal 2004 dopo aver sposato una donna di <strong>Crema</strong> (dalla quale ha avuto due figli, di 12 e 18 anni, prima di divorziare).</p>
<p><strong>LA FOLLIA –</strong> Questa mattina, poco prima delle 12, l’uomo ha sequestrato e dirottato lo scuolabus che conduceva, appartenente alla società Autoguidovie, sulla <strong>strada provinciale Paullese</strong> a<strong> San Donato Milanese</strong>. A bordo c’erano <strong>51 studenti di seconda media</strong>, accompagnati da alcuni docenti, di ritorno a scuola dopo un’attività sportiva svolta a Crema. Sy ha prima urlato frasi minacciose (“<strong>Da qui non esce vivo nessuno</strong>“), poi ha minacciato studenti e professori con un coltello costringendo quest’ultimi a legare le mani degli adolescenti con delle fascette. Nel frattempo, per evitare “problemi”, si era fatto consegnare i cellulari proseguendo la propria corsa verso l’<strong>aeroporto di Linate</strong>.</p>
<p><strong>STUDENTE CORAGGIOSO –</strong> Fondamentale è stato <strong>il coraggio di uno studente</strong>, che ha nascosto il <strong>cellulare</strong> e allertato il papà che a sua volta ha chiamato subito i carabinieri.</p>
<p>I militari dell’Arma sono intervenuti disponendo una serie di posti di blocco lungo la strada. L’autista italo-senegalese ne ha forzato uno, speronando le auto e perdendo il controllo dell’autobus finito contro il guardrail. A quel punto Sy scende dal mezzo, cospargendolo di benzina e dandogli fuoco con un’accendino.</p>
<p><strong>MILITARE DECISIVO –</strong> Provvidenziale la determinazione dei carabinieri. Un militare si fionda sul lato posteriore del mezzo e spacca a mani nude i vetri del finestrino consentendo ai ragazzi di mettersi in salvo prima che l’autobus prendesse fuoco. Il carabiniere ha riportato ferite alle mani guaribili in pochi giorni.</p>
<p><strong>IL VIDEO DELL’AUTOBUS IN FIAMME: STUDENTI IN FUGA</strong></p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fvocedinapoli%2Fvideos%2F648180765622608%2F&amp;show_text=1&amp;width=560" width="560" height="433" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><strong>NESSUN FERITO  –</strong> Secondo quanto riferito dai carabinieri, i ragazzi all’interno del bus sequestrato sarebbero stati legati da un’insegnante su ordine di Ousseynou Sy. La docente ha però legato i polsi solo di 4-5 ragazzi con delle fascette di plastica in modo molto blando, dando loro la possibilità di slegarsi facilmente. L’incubo è durato 40 minuti.</p>
<p>I ragazzi sono tutti in codice verde, uno degli adulti è stato trasportato in codice giallo alla clinica De Marchi. “Nessuno”, spiegano dal 118, è ferito. In tutto sono stati 23 i bambini visitati sul posto in cui è stato dato alle fiamme l’autobus che avrebbe dovuto riportarli a scuola dopo l’attività sportiva. I ragazzini, che frequentano le medie, sono stati portati nella palestra dell’istituto Margherita Hack di San Donato Milanese, in attesa dell’arrivo dei genitori e con supporto psicologico.</p>
<p><strong>I PRECEDENTI –</strong> L’uomo, che ha precedenti per abusi sui minori e guida in stato di ebrezza, è stato arrestato con l’accusa di sequestro di persona e strage con l’aggravante della finalità di terrorismo. <strong>“La cosa importante è la felice risoluzione di un evento, che poteva portare a un epilogo tragico, grazie al coraggio dei ragazzi che sono stati veramente bravi”:</strong> è quanto ha detto Luca De Marchis, comandante provinciale dei Carabinieri di Milano. De Marchis ha spiegato che ”l’uomo non era armato” e “non ha legato i ragazzini”.</p>
<p><strong>“PERSONA TRANQUILLA” –</strong> I colleghi di lavoro così come il barista che lo ha incontrato questa mattina prima del tentativo di strage, descrivono Sy come una persona cordiale nonostante i problemi personali avuti in passati. Aveva divorziato dalla moglie, alla quale sono stati affidati i due bambini che però vedeva ogni tanto. Il 47enne viene descritto come un gran lavoratore. “Con noi – dichiarano da Autoguidovie – lavorava dal 2002. Dal 2004 è stato assunto a tempo pieno e non ha mai dato segnali di squilibrio, né avevamo mai ricevuto reclami sulla sua condotta come autista. A livello di compartimento aziendale, Crema e zone limitrofe, non eravamo a conoscenza dei suoi precedenti penali”.</p>
<p>Il precedente relativo alla guida in stato di ebbrezza risale al 2007 quando Sy venne fermato a Brescia con un tasso alcolemico sopra il livello consentito. “Porto i ragazzi in palestra e torno” ha raccontato a Repubblica il barista della stazione di Crema, in riferimento all’incontro con l’uomo avvenuto in mattinata.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-152860 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/businfiammestudenti.jpg" alt="&quot;Ti amo&quot;, l'ultima parola di un giovane: il romanticismo del compagno di classe" width="650" height="366" /></p>
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		<title>Milano, autista sequestra e dà fuoco a bus con studenti: &#8220;Da qui non esce vivo nessuno&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2019 13:31:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[san donato milanese]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;autista di un bus è stato fermato dai <strong>carabinieri</strong> dopo che aveva versato benzina all&#8217;interno del mezzo di linea, appiccando il fuoco. Sull&#8217;autobus, che stava percorrendo la strada provinciale 415 all&#8217;altezza di <strong>San Donato Milanese</strong> (<strong>Milano</strong>), si trovava una scolaresca.</p>
<p>Alla guida del bus c&#8217;era un 47enne, <strong>Ousseynou Sy</strong>, senegalese di origine ma italiano dal 2004, con dei precedenti penali. In mattinata, secondo una prima ricostruzione, l&#8217;uomo ha sequestrato il mezzo con a bordo <strong>51 ragazzini</strong> della scuola media <strong>Vailati di Crema</strong> (nel <strong>Cremonese</strong>) e ha annunciato di volersi uccidere.</p>
<p>&#8220;<em>Voglio farla finita, vanno fermate le morti nel Mediterraneo</em>&#8220;. È quanto avrebbe detto, secondo una prima ricostruzione dei militari, il 47enne. &#8220;<em>La cosa importante è la felice risoluzione di un evento, che poteva portare a un epilogo tragico, grazie al coraggio dei ragazzi che sono stati veramente bravi</em>&#8220;: è quanto ha detto <strong>Luca De Marchis</strong>, comandante provinciale dei Carabinieri di Milano. &#8221;<em>L&#8217;uomo non era armato e non ha legato i ragazzini</em>&#8220;, ha dichiarato De Marchis. <strong>Ousseynou Sy</strong> è ora indagato per strage e sequestro di persona.</p>
<p>Ventiquattro dei ragazzini presi in ostaggio sono arrivati nella palestra dell&#8217;<strong>Istituto Comprensivo Margherita Hack</strong> di <strong>San Donato</strong>, dove sono supportati da uno psicologo e ristorati. Alcuni di loro, nonostante la paura, stanno giocando a calcetto all&#8217;interno della palestra. Come spiegato dal maggiore <strong>Giancarlo Carraro</strong>, comandante della Compagnia di Crema, verranno assistiti da uno psicologico visto lo shock. I genitori, che sono già stati avvisati, arriveranno qui per riprendere i ragazzi.</p>
<p>È di dodici ragazzini e due adulti portati in ospedale il bilancio degli intossicati nel corso del sequestro e successivo incendio di un autobus a <strong>San Donato Milanese</strong>. I ragazzi sono tutti in codice verde, uno degli adulti è stato trasportato in codice giallo alla <strong>clinica De Marchi</strong>.</p>
<p>È stato uno dei ragazzini a dare l&#8217;allarme e a far scattare l&#8217;intervento dei <strong>carabinieri</strong> che ha consentito di bloccare <strong>Ousseynou Sy</strong> ed evitare una strage. Secondo quanto è stato finora ricostruito, il 47enne italiano di origini senegalesi era alla guida del bus che doveva riportare i ragazzini a scuola, dopo un&#8217;attività sportiva all&#8217;aperto. Ad un certo punto Sy avrebbe cambiato percorso e, rivolgendosi agli studenti con in mano un coltello, avrebbe detto: &#8220;<em>Andiamo a Linate, qui non scende più nessuno</em>&#8220;.</p>
<p>A quel punto uno degli studenti a bordo ha chiamato con il cellulare i genitori che, a loro volta, hanno avvisato i <strong>carabinieri</strong>. Immediatamente sono scattati una serie di posti di blocco mentre le pattuglie hanno raggiunto il mezzo. L&#8217;autista a quel punto ha forzato uno sbarramento dei carabinieri, speronando le auto, ma ha perso il controllo: il bus ha rallentato e poi è finito contro il guardrail. A quel punto il 47enne ha cosparso il mezzo di benzina e ha dato fuoco con un&#8217;accendino, ma i militari sono riusciti a mettere in salvo studenti e professori entrando dalla porta posteriore e rompendo i finestrini.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-152818 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/busfuocostudentimilano.jpg" alt="Milano, autista sequestra e da fuoco a bus con studenti: &quot;Da qui non esce vivo nessuno&quot;" width="650" height="386" /></p>
<p style="text-align: right;"><em>fonte, ANSA</em></p>
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