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	<title>ricerca Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>ricerca Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Gambotto, il ricercatore anti covid: &#8220;Conosco Ascierto, in Italia la ricerca è un&#8217;eccellenza&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2020 05:05:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La ricerca è un settore libero. È come nel calcio. In una squadra si cerca di prendere i migliori calciatori al mondo. In un laboratorio scientifico si assumono i migliori professionisti. Non esistono confini. Lavoro con asiatici, africani, europei. Il bello è anche questo&#8220;, ecco cosa pensa Andrea Gambotto del mondo di cui fa parte: [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2020/04/03/gambotto-il-ricercatore-anti-covid-conosco-ascierto-in-italia-la-ricerca-e-uneccellenza/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Gambotto, il ricercatore anti covid: &#8220;Conosco Ascierto, in Italia la ricerca è un&#8217;eccellenza&#8221;</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>La ricerca è un settore libero. È come nel calcio. In una squadra si cerca di prendere i migliori calciatori al mondo. In un laboratorio scientifico si assumono i migliori professionisti. Non esistono confini. Lavoro con asiatici, africani, europei. Il bello è anche questo</em>&#8220;, ecco cosa pensa <strong>Andrea Gambotto </strong>del mondo di cui fa parte: quello della <strong>ricerca</strong>.</p>
<p>Un tema al centro delle cronache soprattutto perché siamo in piena emergenza <strong><em>coronavirus</em></strong>. La famosa <em>fuga dei cervelli</em>, i tagli e gli scarsi investimenti. Tuttavia, questo processo di scambio di cui ha parlato <strong>Gambotto</strong> &#8211; in un&#8217;intervista rilasciata a <em>VocediNapoli.it</em> &#8211; ha permesso al ricercatore pugliese di incontrare il Prof. <strong>Paolo Ascierto </strong>dell&#8217;<strong>Istituto Pascale</strong>.</p>
<p>C&#8217;è una cosa, o meglio una &#8216;missione&#8217;, che ha accomunato i due studiosi: la lotta al <em><strong>covid 19</strong></em>. Il Prof. napoletano ha ottenuto (in collaborazione con lo staff del <strong>Monaldi </strong>coordinato dal Dottor <strong>Vincenzo Montesarchio</strong>) il protocollo dell&#8217;<strong>Aifa</strong> per il trattamento del <em><strong>tocilizumab</strong></em> (un farmaco anti artrite) contro la polmonite severa causata dal virus.</p>
<p><strong>Gambotto</strong> fa invece parte del team che presso l&#8217;<strong>Università di</strong> <strong>Pittsburgh </strong>ha scoperto un possibile vaccino che possa sconfiggere il <em><strong>coronavirus</strong></em>. &#8220;<em>Conosco bene Paolo. L&#8217;ho visto un pò di tempo fa. Sarei dovuto tornare in Italia a giugno. Spero di poterlo fare presto</em>&#8220;.</p>
<h1><a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/04/03/gambotto-no-complotti-2-mesi-per-vedere-la-luce-parla-litaliano-che-ha-scoperto-il-vaccino-anti-covid/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">L&#8217;INTERVISTA-</a></h1>
<p>Adesso dipenderà tutto dalla decisione della <em>Food and Drug Administration</em> (“<em>Agenzia per gli alimenti e i medicinali</em>“, <strong>FDA</strong>). L’equivalente statunitense dell’<strong>Aifa</strong> dovrà stabilire se la sperimentazione del <strong>vaccino anti-covid19</strong> potrà avere inizio. “<em>Potranno volerci un paio di mesi. Poi per un uso clinico del vaccino potrebbe passare ancora più tempo</em>“. A dirlo è stato <strong>Andrea Gambotto</strong> ricercatore italiano membro del team che all’<strong>Unversità di Pittsburgh</strong> ha scoperto la possibile cura per il <em><strong>coronavirus</strong></em>.</p>
<p>Intervistato da <em>VocediNapoli.it</em>, <strong>Gambotto</strong> ha spiegato che lui e i suoi collaboratori la strada per arrivare a questa scoperta è stata difficile ma abbastanza in discesa. “<em>Sono anni che lavoriamo sui virus. Possiamo definirla la nostra ‘specialità’. Già nel 2003 abbiamo trovato quello per la Sars e nel 2014 quello contro la Mers. Arrivare a quello del covid19 è stato come un percorso naturale</em>“.</p>
<p>Eppure i tempi per giungere ad una somministrazione ordinaria per le persone sono ancora molto lunghi: “<em>Potrebbero volerci anche anni ma l’importante è che a breve potrà iniziare la sperimentazione da parte dell’Fda. Tutto dipenderà dalla nostra rapidità. Noi dobbiamo essere veloci nel completare il nostro lavoro qui in laboratorio, l’Fda nel pronunciarsi sul possibile vaccino. Un processo che in due mesi porterà alla sua sperimentazione</em>“.</p>
<p>Lo stesso periodo che secondo <strong>Gambotto</strong> sarà necessario affinché le persone possano vedere la definitiva uscita dal tunnel: “<em>È difficile fare una previsione esatta sul quando terminerà l’emergenza. Ad oggi credo che entro due mesi potrebbero finire l’isolamento sociale e la chiusura parziale delle attività commerciali</em>“. Secondo il ricercatore, “<em>la politica difficilmente avrebbe potuto reagire meglio rispetto all’emergenza. È difficile prevedere alcuni fenomeni, comunque – ad oggi – è meglio lavorare uniti per sconfiggere il virus, piuttosto che fare inutili cacce alle streghe</em>“.</p>
<p><strong>Gambotto</strong> ha le idee molto chiare anche in merito alle tante idee complottiste nate nelle ultime settimane intorno al <em><strong>covid19</strong></em>: “<em>Complottismo vuol dire ignoranza. Si trascende in determinate teorie quando non si conosce la materia della quale si parla. Basterebbe conoscere la mappa genetica di un virus per comprendere se esso può essere costruito in laboratorio o se può essere clonato. Io posso dirlo perché si tratta della mia materia. Ecco, se ognuno si limitasse a parlare di ciò che sa il mondo sarebbe migliore</em>“.</p>
<p>Infine una curiosità, il rapporto che lega <strong>Gambotto</strong> al Prof. <strong>Paolo Ascierto</strong> e alla città di <strong>Napoli</strong>: “<em>Conosco Paolo, è un grande professionista. La mia esperienza dice che la ricerca italiana è un’eccellenza. Ma i laboratori scientifici sono porzioni di mondo. Io lavoro con asiatici, europei e africani. Ed è giusto che sia così, anche il mondo della ricerca ha bisogno di scambi</em>“. E poi ha concluso, “<em>lo sa che abbiamo un Presidente in comune? Si, perché io tifo Bari</em>“. Da anni a <strong>Pittsburgh</strong> senza dimenticare le proprie origini.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-198678 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/asciertogambottovocedinapoli.it_.jpg" alt="Gambotto, il ricercatore anti covid: &quot;Conosco Ascierto, in Italia la ricerca è un'eccellenza&quot;" width="756" height="428" /></p>
<h2><a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/04/02/e-italiano-il-ricercatore-che-ha-guidato-il-team-per-la-scoperta-del-vaccino-anti-covid19-chi-e-andrea-gambotto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ANDREA GAMBOTTO &#8211;</a></h2>
<p>Si è laureato a <strong>Bari</strong> in medicina nel lontano <strong>1994</strong> prima di &#8216;sbarcare&#8217;, come tanti altri colleghi, negli <strong>Stati Uniti</strong>. Quella di <strong>Andrea Gambotto</strong> è la storia di tanti altri giovani ricercatori che all&#8217;estero cii rendono orgogliosi di essere italiani.</p>
<p><strong>Andrea Gambotto</strong> studia e lavora nel centro ricerche dell&#8217;<strong>Università di Pittsburgh</strong>. È proprio li che il team di ricercatori coordinati proprio da <strong>Gambotto</strong> ha messo basi importanti per lo sviluppo di un vaccino che possa curare e sconfiggere il <em><strong>coronavirus</strong></em>.</p>
<p>Tra titoli e numerose pubblicazioni, <strong>Andrea Gambotto </strong>è professore associato di Chirurgia presso la <strong>Facoltà di Medicina dell&#8217;Università di Pittsburgh</strong>. Il suo staff è stato protagonista di altre importanti scoperte in ambito scientifico e sanitario.</p>
<p>Infatti, si tratta degli stessi ricercatori che nel 2003 hanno sviluppato il primo vaccino in assoluto contro un&#8217;altro virus, la <strong>SARS</strong><em>. </em>In quel caso si trattò di una scoperta &#8216;superflua&#8217; in quanto la malattia sparì da sola senza la necessità di combatterla e curarla. Nel <strong>2014</strong>, invece, hanno individuato il vaccino contro la <strong>MERS</strong>, un&#8217;altra tipologia di <em>virus</em>.</p>
<h3>IL VIDEO SU TWITTER &#8211;</h3>
<blockquote class="twitter-tweet">
<p dir="ltr" lang="en">Today, University of Pittsburgh School of Medicine <a href="https://twitter.com/PittHealthSci?ref_src=twsrc%5Etfw">@PittHealthSci</a> scientists announced a potential vaccine against SARS-CoV-2, the new coronavirus causing the <a href="https://twitter.com/hashtag/COVID19?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#COVID19</a> pandemic. <a href="https://t.co/ILW4IQfou7">https://t.co/ILW4IQfou7</a> <a href="https://t.co/Y7l0SifBtn">pic.twitter.com/Y7l0SifBtn</a></p>
<p>— UPMC (@UPMCnews) <a href="https://twitter.com/UPMCnews/status/1245730576310702080?ref_src=twsrc%5Etfw">April 2, 2020</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<h2><a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/04/02/vaccino-contro-coronaviurs-disponibile-prima-del-previsto-lannuncio-dei-ricercatori/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">LA SCOPERTA &#8211;</a></h2>
<p class="first">Il vaccino <strong>contro il virus che causa la Covid-19</strong> potrebbe essere disponibile prima del previsto. Lo hanno annunciato oggi i ricercatori della <em>University of Pittsburgh School of Medicine</em> coordinati dall’italiano <strong>Andrea Gambotto e Louis Falo</strong>. Un vaccino ha superato gia’ la fase della sperimentazione animale e i primi test nel modello murino hanno mostrato che produce anticorpi specifici per il nuovo coronavirus SARS-CoV-2 in quantita’ ritenute sufficienti a neutralizzare il virus. I risultati di questi primi test sono stati pubblicati su EBioMedicine, rivista pubblicata da Lancet.</p>
<h2>Vaccino contro Coronavirus, pubblicato il primo studio</h2>
<p>Si tratta del primo studio ad essere pubblicato in seguito a revisione da parte di scienziati di altri istituti e descrive un potenziale vaccino contro il COVID-19. I ricercatori hanno potuto agire rapidamente poiche’ erano gia’ state gettate le basi grazie a precedenti lavori durante le precedenti epidemie di coronavirus. L’Universita’ di Pittsburgh opera in Italia attraverso UPMCl che lavora in stretta collaborazione con la University of Pittsburgh School of the Health Science e che e’ presente in Italia da venti anni e in particolare a Palermo, con IRCCS ISMETT, Istituto Mediterraneo per i Trapianti e le Terapie ad Alta Specializzazione, oggi ISMETT ha realizzato un’unita’ COVID-19 a disposizione della Regione Siciliana.</p>
<p>Abbiamo lavorato in passato con l’epidemia di SARS-CoV nel 2003 e MERSCoV nel 2014. Questi due virus, strettamente connessi alla SARS-CoV-2, ci insegnano che una particolare proteina, chiamata spike, e’ importante per indurre l’immunita’ contro il virus. <strong>Sapevamo esattamente dove combattere questo nuovo virus</strong>“, ha spiegato Andrea Gambotto, coautore senior – gia’ in forza al Dipartimento di genetica molecolare e biochimica presso l’Universita’ di Pittsburgh – da sempre impegnato nella ricerca sui vaccini.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-198648 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2020-04-02-alle-18.51.30.png" alt="È italiano il ricercatore che ha guidato il team per la scoperta del vaccino anti-covid19: chi è Andrea Gambotto" width="650" height="368" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/04/03/gambotto-il-ricercatore-anti-covid-conosco-ascierto-in-italia-la-ricerca-e-uneccellenza/">Gambotto, il ricercatore anti covid: &#8220;Conosco Ascierto, in Italia la ricerca è un&#8217;eccellenza&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Al Pascale la ricerca non è più precaria: 200 stabilizzazioni</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/12/20/al-pascale-la-ricerca-non-e-piu-precaria-200-stabilizzazioni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabiana Coppola]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Dec 2019 13:59:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per i 192 addetti alla ricerca e i 52 medici e collaboratori del Pascale che rientrano nel comma 2 della legge Madia il futuro lavorativo non ha più i toni foschi dell’incertezza. Dopo anni di precariato un esercito di medici ​oncologi, biologi, farmacisti, amministrativi, date manager è stato stabilizzato. Si tratta di personale altamente strategico [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per i 192 addetti alla ricerca e i 52 medici e collaboratori del <strong>Pascale</strong> che rientrano nel comma 2 della legge Madia il futuro lavorativo non ha più i toni foschi dell’incertezza. Dopo anni di precariato <strong>un esercito di medici ​oncologi, biologi, farmacisti, amministrativi, date manager è stato stabilizzato</strong>. Si tratta di personale altamente strategico per il sistema sanitario nazionale e per la ricerca traslazionale.<strong> Per il più grande polo oncologico del Mezzogiorno una promessa che viene mantenuta</strong>.</p>
<p>&#8220;È un risultato quello di oggi – dice il direttore generale del Pascale, <strong>Attilio Bianchi</strong> &#8211; che premia i nostri collaboratori, nella ricerca nella assistenza nei servizi, che per anni ci hanno aiutato pur occupando un ruolo da precari. A loro va il nostro plauso, <strong>il nostro augurio per la vita</strong>, nella certezza che​ insieme opereremo sempre meglio nell&#8217;interesse dei nostri pazienti&#8221;.</p>
<p>“Oggi – afferma il direttore Scientifico dell’Irccs partenopeop, <strong>Gerardo Botti</strong> &#8211; abbiamo raggiunto un traguardo storico. Grazie all’impegno del Ministero della Salute e della Regione Campania, il percorso “<strong>Piramide</strong>” riconosce​ a 192 nostri dipendenti​ uno specifico status giuridico. Così si è data continuità lavorativa e diritti certi a lavoratori precari impegnati anche da oltre dieci anni nei nel nostro istituto.​ E’ una data fondamentale per lo stop definitivo al precariato e per rilanciare il nostro sistema di ricerca sanitaria. Oggi sarà possibile programmare con la dovuta serenità quella <strong>ricerca traslazionale che da sempre è la mission del nostro istituto</strong>. L’impegno del Ministro della Salute​ e del Presidente della Regione è stato quello di riconoscere la dovuta dignità alle tante nostre eccellenze che con abnegazione e professionalità non comuni, svolgono l’attività di ricerca unicamente nell’interesse del paziente oncologico”.</p>
<p>Anche il governatore della regione Campania, <strong>Vincenzo De Luca</strong>, ha voluto fare gli auguri per la stabilizzazione ai giovani medici usciti finalmente dal precariato.</p>
<p>&#8220;Avrei voluto essere con voi oggi per testimoniare personalmente la soddisfazione per la vostra stabilizzazione, che da un lato premia grande professionalità e enorme impegno, e dall&#8217;altro arricchisce l&#8217;Istituto Pascale, sempre più eccellenza internazionale nel campo della cura e della ricerca. Purtroppo un concomitante e precedente impegno mi impedisce di partecipare all&#8217;incontro, ma ho voluto affidare al direttore generale Attilio Bianchi questo mio messaggio che è innanzitutto di auguri e di buon lavoro. <strong>Un lavoro che ha bisogno del vostro entusiasmo</strong> e che è destinato a cambiare le vostre vite. Ne siamo orgogliosi e vogliamo condividere con voi questa bellissima giornata, che ci impegna tutti, ancora di più, a proseguire lungo questa strada, che fa del Pascale una quotidiana esperienza umana e professionale che non ha uguali&#8221;.</p>
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