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	<title>quaresima Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>quaresima Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>La frittata di &#8216;scammaro&#8217;, una ricetta per &#8216;insaporire&#8217; la Quaresima napoletana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Mar 2017 10:56:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mangiare a Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette napoletane]]></category>
		<category><![CDATA[quaresima]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chi lo ha detto che mangiare di magro significa mangiare senza sapore? Ecco una ricetta napoletana, ormai quasi dimenticata, creata da Ippolito Cavalcanti che vi farà ricredere [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2017/03/03/la-frittata-scammaro-ricetta-insaporire-la-quaresima-napoletana/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from La frittata di &#8216;scammaro&#8217;, una ricetta per &#8216;insaporire&#8217; la Quaresima napoletana</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La frittata di &#8216;scammaro&#8217; è piatto povero della <strong>cucina napoletana</strong> ormai caduto in disuso. Eppure, mai come in questo periodo, sarebbe d&#8217;uopo tirare fuori dal cassetto questa gustosissima ricetta nel cui nome &#8220;<em><strong>scammaro</strong></em>&#8221; è racchiuso tutto il mistero della sua origine. Durante la <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/03/01/quaresima-che-cose-quanto-dura-e-come-funziona-per-la-chiesa-cattolica/"><strong>Quaresima</strong></a>, i fedeli cattolici sono tenuti al <strong>digiuno</strong> e all&#8217;<strong>astinenza dalla carne</strong>, eppure qualche strappo alla regola, di tanto in tanto, è concesso, soprattutto per motivi inerenti alla salute. Ed è così che alcuni monaci ricevevano il permesso di mangiare questo alimento a patto però che lo facessero nella loro camera in modo tale da non turbare gli altri confratelli.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-52579 size-large" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/la-frittata-di-scammaro-una-ricetta-per-insaporire-la-quaresima-napoletana-scaled.jpg" width="640" height="428" /></p>
<p>La stanza si trasforma in &#8220;<em><strong>&#8216;a cammera</strong></em>&#8221; nel dialetto napoletano e il verbo &#8220;<em><strong>cammerare</strong></em>&#8221; assunse quindi il significato di mangiar di grasso. La conseguenza logica di questi mutamenti linguistici fu che il termine &#8220;<em><strong>scammerare</strong></em>&#8221; divenne, al contrario, sinonimo di mangiar di magro. A nessuno però piace cenare o pranzare leggero e fu così che il clero, obbligato al digiuno ecclesiastico durante la Quaresima, domandò al <strong>Duca di Buonvicino</strong>, <strong>Ippolito Cavalcanti</strong>, una ricetta che fosse sì di magro ma che restasse ugualmente saporita al palato.</p>
<p>Nacque così l&#8217;ormai dimenticata ricetta della frittata di &#8220;scammaro&#8221; che non prevedeva l&#8217;utilizzo delle uova. Proprio per tale motivo bisogna prestare una certa attenzione, durante la sua preparazione, alla cottura. La pietanza infatti va a messa su un fuoco dolce e bisogna ruotare spesso la padella sul fornello in modo tale daottenere una doratura omogenea.</p>
<h2><strong>INGREDIENTI</strong></h2>
<p>300 grammi di Vermicelli<br />
100grammi di olive Gaeta<br />
50 grammi di capperi<br />
50 grammi di uvetta<br />
50 grammi di pinoli<br />
2 o 3 alici sotto sale o sott&#8217;olio<br />
olio evo<br />
1 spicchio d&#8217;aglio<br />
sale<br />
pepe<br />
prezzemolo</p>
<h2><strong>PROCEDIMENTO</strong></h2>
<ul>
<li>Portate a bollore l&#8217;acqua in un tegame molto capiente facendo bene attenzione a non salarla troppo visto che il condimento sarà già saporito a sufficienza. Quindi cuocetevi i vermicelli scolandoli più crudi che cotti.</li>
<li>Intanto fate imbiondire in 5-6 cucchiai di olio l&#8217;aglio, le olive snocciolate e tagliate a metà, i capperi, l&#8217;uvetta ed i pinoli. Solo alla fine vi potrete aggiungere le alici. Lasciate rosolare il mix di ingredienti ancora per qualche minuto.</li>
<li>Dopo aver scolato i vermicelli al dente, conditeli con questo sughetto avendo cura di aggiungervi anche il pepe e il prezzemolo tritato.</li>
<li>A questo punto non vi resta che aggiungere un po&#8217; di olio evo alla padella usata per far rosolare il mix saporito di ingredienti e di cuocervi all&#8217;interno la famosa frittata.</li>
<li>Come già consigliato in precedenza, dovete porre la pietanza su un fuoco dolce. Poi, per farla dorare sui entrambi i lati e anche sui bordi, vi toccherà non solo ruotare spesso la padella ma anche inclinarla.</li>
<li>Prima di servirla, fatela intiepidire e buon appetito!</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/03/03/la-frittata-scammaro-ricetta-insaporire-la-quaresima-napoletana/">La frittata di &#8216;scammaro&#8217;, una ricetta per &#8216;insaporire&#8217; la Quaresima napoletana</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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